Sanità

ott92018

Kit diabete, indagine Anac: risparmi da acquisti a prezzi di riferimento

Kit diabete, indagine Anac: risparmi da acquisti a prezzi di riferimento
Torna a far discutere, questa volta l'opinione pubblica, l'indagine dell'Anac sugli sprechi nel sistema di acquisti dei dispositivi per l'autogestione del diabete, evitabili considerando come prezzi di acquisto quello delle Regioni che hanno ottenuto i prezzi più bassi, consentendo di tagliare del 42% la spesa (pari a un risparmio di 216 milioni di euro/anno). A portare all'attenzione del pubblico il Dossier della Autorità nazionale anti-corruzione pubblicata alla fine di settembre, un'inchiesta del Corriere della Sera che nell'edizione locale milanese mette in evidenzia quanto si sarebbe potuto risparmiare in Lombardia dove le procedure pubbliche di gara per la fornitura del kit che serve ai diabetici (lancette pungidito, aghi-penna, strisce per il controllo della glicemia e siringhe da insulina), a distanza di anni non si sono ancora concluse. Tema su cui presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana a margine della riunione del Consiglio regionale, ha dichiarato: «Siamo già intervenuti ed è stato fatto tutto quello che si doveva fare. Purtroppo se ci sono stati ben due ricorsi al Tar, che hanno bloccato l'assegnazione delle gare, e non possiamo fare nient'altro».

Ma nel mirino dell'Anac, oltre alla "sottrazione dell'approvvigionamento dei dispositivi dal confronto concorrenziale assicurato dalle procedure ad evidenza pubblica", sono finite, in particolare, le variazioni, stimate fino a 6 volte, della spesa regionale per questi dispositivi. A livello nazionale, la spesa complessiva ammonta a 500 milioni di euro e il 76,6% è per le strisce per il controllo della glicemia. Il costo annuale medio per paziente sul fronte dei presidi è di 158,9 euro a livello nazionale, con differenze fino a circa 6 volte, da una Regione all'altra: si passa dai 51,1 euro dell'Emilia-Romagna ai 303,7 euro della provincia autonoma di Trento, ai 317,7 euro della provincia di Bolzano. Quando si confronta la spesa per i singoli dispositivi, le differenze aumentano: per le strisce si va dai 38,79 euro dell'Emilia-Romagna ai 257,12 euro della provincia di Bolzano; per gli aghi da penna si va dai 2,03 euro della Liguria ai 48,4 euro della Sardegna; per le lancette pungidito dai 2 euro dell'Emilia-Romagna ai 28,86 euro della Provincia di Trento.

Secondo l'Anac, gli elevati valori di spesa sono da attribuire a "un'inefficienza nel processo di approvvigionamento, in altri termini prezzi eccessivi di acquisto dei prodotti". L'analisi dei prezzi unitari pagati per i dispositivi, realizzata dall'Anac, suggerisce "un certo grado di inefficienza nel processo di approvvigionamento di alcune Regioni"; Basilicata, Calabria, Lazio, Provincia autonoma di Bolzano e di Trento sono le Regioni che acquistano a prezzi maggiori, mentre le Regioni più virtuose risultano Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria e Valle d'Aosta. Il dossier conclude con una valutazione dei risparmi che deriverebbero dall'applicazione della "logica dei prezzi di riferimento" ottenuti dalle Regioni senza impatto sulla qualità del servizio reso ai pazienti. Ed emerge che considerando come prezzo di riferimento quello di una delle Regioni dai prezzi più bassi (es. Abruzzo), l'allineamento dei prezzi delle Regioni più 'prodighe' a quelli delle Regioni più 'risparmiatrici' consentirebbe di tagliare del 42% la spesa (pari a un risparmio di 216 milioni di euro/anno); cosa che permetterebbe a Regioni quali Basilicata, la Calabria, il Friuli, il Lazio, la provincia autonoma di Bolzano, la provincia autonoma di Trento, la Puglia e la Sicilia di dimezzare la loro spesa relativa ai presidi per diabete.
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