Galenica

mar72017

L'acqua un bene da conservare, ma anche da gelificare

L’acqua gelificata è una preparazione facile da preparare e molto utile per i pazienti disfagici nei quali un danno neuronale ha compromesso la capacità di inghiottire

L'acqua un bene da conservare, ma anche da gelificare

Per noi fortunati che viviamo in società sviluppate, è scontato poter bere dell'acqua ogni volta che vogliamo, basta girare un rubinetto e il gioco è fatto. Ci sono delle popolazioni al mondo per le quali non esiste purtroppo la stessa automaticità. Mi riferisco ovviamente a quei popoli stanziati in zone aride e desertiche, per cui già solo veder piovere è evento quanto mai raro e agognato. Essi vivono ogni giorno nella consapevolezza che l'acqua è un dono prezioso. Questo dovrebbe essere da monito per tutti quelli che invece l'acqua la banalizzano, considerandola un bene dovuto. Di questo ne sono consapevoli ahimè anche i malati di disfagia, persone che a seguito di un danno neuronale, hanno perso la capacità di bere. Per loro la tecnica farmaceutica ha trovato tuttavia un escamotage: la veicolazione dell'acqua in forme di dosaggio semisolido di consistenza compatta. Esistono in commercio preparati di acqua gelificata, solitamente confezionati in recipienti da 125 ml, con prezzi per nulla accessibili. Basta sapere che è possibile in questi casi rivolgersi al Farmacista Galenico, il quale può allestire e dispensare senza ricetta medica, preparazioni di acqua gelificata già pronta all'uso. I prezzi sono sicuramente più accessibili a fronte della medesima qualità del prodotto commerciale.

Acqua gelificata
1) IEC (idrossietilcellulosa) 2-3% (addensante)
2) aroma 1:400 0,3%
3) potassio sorbato 0,2% (conservante)
4) sucralosio 0,3% (dolcificante)
5) acqua qba g 100

Modus operandi: 5) + 4) + 3)+ 2) solubilizzare e gelificare con 1) versato a velo. Mescolare lentamente e a immersione. Lasciar riposare alcune ore.

Nel caso il paziente avesse bisogno di supporto energetico, si può sostituire 4) con il 20-30% di saccarosio o con 30-40% di sorbitolo per il paziente diabetico. La percentuale di IEC va diminuita proporzionalmente a causa dell'aumento della viscosità provocata dallo zucchero. Considerate che in assenza di zucchero, già con il 3% di IEC si ottiene una consistenza molto compatta, simile a quella di un budino.
I pazienti disfagici possono utilizzare questa preparazione di acqua gelificata anche come veicolo per medicinali sotto forma di polveri.
Per addensare liquidi come le minestre, può essere usata invece la pectina al 2-3%, versandola nella minestra ancora bollente e rimescolando durante il raffreddamento (circa 40°).

Aspetti legislativi
Nella F.U.I. XII è presente la monografia "Gel di idrossicellulosa, gel base per preparazione semisolida per applicazione cutanea". Per essa vale dunque la dispensazione in regime SOP. La preparazione di acqua gelificata per uso interno deve essere invece dispensata in regime RR con ricetta magistrale ripetibile valida 6 mesi per 10 preparazioni. La scadenza del prodotto è di 30 giorni.

Renzo Ragazzi
Angelo Siviero

Farmacisti specializzati in fitoterapia e galenica

Per informazioni:
malcofarma@libero.it
sivieroangelo1@gmail.com


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