Sanità

mag182018

La doppia strategia di Admenta: sviluppo del franchising e possibili acquisizioni

La doppia strategia di Admenta: sviluppo del franchising e possibili acquisizioni
La farmacia deve mantenere fede alla sua mission, e cioè essere presidio socio-sanitario, e, in un contesto di sostenibilità a rischio del servizio sanitario e di numero di medici di base destinato a diminuire, ricavarsi un ruolo fondamentale, facendo sistema con gli operatori della filiera e andando oltre la mera dispensazione di farmaci o di prodotti parafarmaceutici, puntando sul consulto e il servizio. Questa la prospettiva di sviluppo della farmacia delineata da Domenico Laporta, amministratore delegato del Gruppo Admenta, in una recente intervista pubblicata dal periodico Puntoeffe in cui ha esplicitato che il gruppo, con l'entrata in vigore delle normativa sulla concorrenza che consente al capitale di entrare nella proprietà delle farmacie private, sta «monitorando il mercato e i suoi sviluppi e intende acquisire farmacie che abbia senso sviluppare pagandole a prezzi di mercato, agendo in maniera razionale e oculata. La nostra strategia - ha dichiarato Laporta - non cambierà, il nostro obiettivo è sempre quello di rimanere leader di questo mercato per continuare a essere riconosciuti come un gruppo solido e affidabile. Ciò attraverso una crescita che viaggi su due binari paralleli: quello delle acquisizioni di farmacie e quello dello sviluppo attraverso i franchising». La chiave per il futuro della farmacia sono «innovazione, valore e significato dei servizi, contenimento dei costi ed efficienza» ma senza per questo diventare una farmacia sempre più e solo "più commerciale". Nella farmacia, ha precisato si devono «coniugare le logiche del retail con la competenza e professionalità del farmacista. Non nego certo che, per mantenere determinati livelli di redditività, la farmacia oggi debba porre maggiore enfasi sui prodotti di natura più commerciale, ma questo fatto, se ben gestito, non costituisce un limite bensì un plus che offriamo ai nostri clienti. Il farmaco è stato, è e sarà sempre il fulcro della farmacia, ma il nostro obiettivo oggi deve essere la salute a tutto tondo. Solo chi saprà rispondere a queste richieste, credo, resterà sul mercato e avrà la possibilità di crescere»

Laporta ha sottolineato che con un «servizio sanitario oggi a rischio sostenibilità, e con e il numero di medici di base destinato a diminuire, la farmacia può ricavarsi un ruolo fondamentale, facendo sistema con gli operatori della filiera e andando oltre la mera dispensazione di farmaci o di prodotti parafarmaceutici. E con un farmacista che diventa consulente per la salute, che si distingue per l'offerta di servizi dedicati alla prevenzione e che accrescerà il suo ruolo di orientamento e di consulenza per i piccoli problemi di salute. Se vogliamo rispondere ai bisogni di una società sempre più complessa dobbiamo puntare più in alto, con lo scopo di prenderci cura a 360 gradi della salute delle persone, gestendo anche i pazienti cronici e assumendo un ruolo determinante nell'aderenza alla terapia».
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