Sanità

nov212011

La procura di Roma indaga sulla fendimetrazina

Aperta un’inchiesta dalla procura di Roma per accertare l'eventuale omesso controllo sulla commercializzazione, l'utilizzo e la prescrizione della fendimetrazina, sostanza anoressizzante che, con decreto del ministero della Salute del 2 agosto, è stata bollata come pericolosa e messa al bando. A determinare l'apertura di un fascicolo processuale, il decesso, a inizio settembre, di un uomo che ne aveva fatto uso. In particolare le indagini puntano a verificare se abbia reperito la sostanza durante il periodo di divieto di commercializzazione o se ne fosse in possesso da prima. L’apertura del fascicolo è solo un’ulteriore tassello di un fenomeno in realtà più grande: dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati medicinali venduti attraverso il web per un valore di 95 milioni di euro e tra questi molti sono farmaci per dimagrire, che comprendono, ha spiegato il vice comandate dei Nas Antonio Concezio Amoroso, anche sostanze stupefacenti. E d’altra parte, nel decreto ministeriale che ha messo al bando la fendimetrazina, inserita nella tabella 1 delle sostanze stupefacent, è stata posta l’attenzione ai preparati medicinali magistrali costituiti da miscela di sostanze, sintetiche o naturali, «quando la innocuità ed efficacia di detta miscela non sia stata documentata in un medicamento autorizzato all'immissione sul mercato italiano come specialità medicinale».


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