Scienza

set22010

La Tos confonde la mammografia

La terapia ormonale sostitutiva (Tos) assunta in post-menopausa può interferire con l’accuratezza della mammografia generando falsi positivi di tumore mammario. Il rischio, inoltre sembra più alto con la somministrazione iniettiva e transdermica, in contraddizione con la teoria che queste modalità causassero meno problemi della via orale. La ricerca che ha ottenuto questi risultati è stata pubblicata dalla rivista Menopause e si basa sui dati raccolti su un campione di quasi 173mila donne danesi sottoposte a mammografia. Di queste, circa 40mila erano in terapia e l’1,5% aveva avuto risultati falsati e in successivi test non risultavano avere neoplasie. La stessa cosa era accaduta, ma in una percentuale più bassa, 0,8%, nelle pazienti che non erano in trattamento. In particolare è stato notato che se la terapia era assunta con cerotti o con iniezioni il rischio di falsi positivi era doppio rispetto ai farmaci orali. Gli autori ammettono che non è chiaro il motivo per cui ciò accade e ipotizzano che le diverse forme di Tos influenzi le fluttuazioni ormonali in modo diverso.
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