Scienza

ott72010

La vitamina D non serve se non c’è deficit

Una recente revisione della letteratura condotta da Cochrane porta a concludere che non è utile somministrare vitamina D a bambini che hanno già livelli di normali: non aumenta la densità ossea dell’anca, della colonna vertebrale, dell’avambraccio e in generale dell’intero corpo. I ricercatori hanno valutato le sperimentazioni cliniche che hanno verificato se l’incremento di livelli di vitamina D nei bambini sani determina una maggiore deposizione nelle loro ossa di calcio. Secondo Tania Winzenberg, dell’Istituto di ricerche Menzies della Tasmania, infatti, �Attraverso la misurazione della densità ossea, possiamo valutare quanto un intervento, come la somministrazione della vitamina D migliori la salute dell’osso�. è risultato che in sei studi randomizzati controllati, per un totale di circa 900 bambini di età compresa tra 1 mese e 19 anni, è stata confrontato la somministrazione di vitamina D per un periodo di 3 mesi con il placebo. è stato notato che gli integratori di vitamina D non aumentano in modo significativo la densità ossea nei bambini sani, in alcun distretto corporeo, mentre, ci sono alcune indicazioni che i bambini con bassi livelli ematici di vitamina D potrebbero beneficiare dell’integrazione. �Per poter confermare l’efficacia dell’integrazione della vitamina D in bambini con particolari carenze sono necessari ulteriori studi randomizzati controllati� afferma Winzenberg.
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