farmaci

giu302011

L’acido folico in gravidanza non sostiene la fertilità dei figli maschi

L’assunzione di acido folico durante la gravidanza non incide positivamente sulla fertilità della prole maschile, lo ha stabilito un’indagine condotta su giovani uomini che hanno aderito a un piccolo studio condotto in Danimarca. Ma, dal momento che si tratta di un campione limitato, gli esperti invitano alla cautela e definiscono questa evidenza insufficiente. I dati, pubblicati online sulla rivista Fertility and sterility, sono stati raccolti su 347 giovani in cui numero, mobilità e forma degli spermatozoi non mostravano variazioni in funzione dell’assunzione o meno di acido folico da parte delle loro madri, quando erano in gravidanza. Questo tipo di valutazioni sono state condotte in altri studi, arrivando a conclusioni ambigue e per ora non ci sono studi coerenti che dimostrano che l’acido folico in gravidanza favorisca o meno la qualità dello sperma nella prole maschile. «C’è una crescente evidenza che suggerisce che gli antiossidanti sono benefici per la fertilità maschile» spiega James Smith, direttore del Male reproductive health center alla University of California a San Francisco. A questo va aggiunto anche il consiglio di evitare attività che espongano l’inguine al calore, poichè secondo gli esperti, tutto ciò che aumenta la temperatura può ridurre la fertilità, incluso l’uso della bici e delle vasche da idromassaggio.


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