Sanità

giu272011

L’Aic insorge contro la proposta Ue sui prodotti dietetici

Rischia di mettere in discussione la tutela ai celiaci, che da ormai quasi 30 anni hanno a disposizione prodotti dietetici in regime di esenzione, la proposta della Commissione europea, pubblicata il 20 giugno, di abrogare il Regolamento 41/2009 e cancellare la definizione di prodotto dietetico, riducendo la dicitura “senza glutine” a una etichetta generica. A lanciare l’allarme l'Associazione italiana celiachia (Aic), che annuncia battaglia e avanza la richiesta che i prodotti senza glutine rientrino nella categoria degli alimenti destinati a fini medici speciali. «L'intervento della Commissione Europea» spiega l’Aic, «svolto in nome della semplificazione, ignora la necessità di continuare a tutelare alcune categorie vulnerabili di consumatori, come quella dei celiaci, finora sottoposti a una speciale protezione garantita da una normativa stringente su requisiti nutrizionali e controlli. Attualmente, i prodotti con glutine inferiore a 20ppm sono elencati nel Registro nazionale apposito ed erogati gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale. La proposta di Bruxelles potrebbe portare all'abrogazione del Registro».


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