FITOTERAPIA

mag62016

L'Aloe vera è "veramente" utile per la nostra salute?

L’Aloe vera è una pianta “arbuscolare” cioè si fa aiutare da un fungo parassita, l’Arbuscolar Micorriza, per approvvigionarsi di grosse quantità di minerali dal suolo. Questo è il segreto della sua forza

Si parla molto dell'Aloe vera, la pianta dei miracoli a quanto sembra, ma è davvero così? Che fosse cicatrizzante già lo sapevamo ma è anche detossificante, antiinfiammatoria, addirittura immuno modulante e antitumorale? Beh, dobbiamo ammettere che dal nome promette bene, ma vediamo ora se è "vera" anche nei fatti. Anzitutto introduciamo la nostra amica, così come è giusto che sia, con le sue credenziali. Il suo vero nome è Aloe Barbadensis, la chiamano "vera" per distinguerla dalle altre sorelle della famiglia, un po' meno virtuose a quanto sembra, ma tutte comunque belle piante ornamentali con foglie dentate ai bordi e succulente nel ripieno. La famiglia è quella delle Asphodelaceae.

L'Aloe vera è simile all'Agave ma ha alcune caratteristiche peculiari che la rendono unica (oltre che "vera"), una su tutte la presenza nel parenchima fogliare di un gel trasparente, protagonista vero o supposto delle virtù terapeutiche su scritte. In realtà non è proprio così poiché se si taglia trasversalmente una foglia di Aloe si noteranno tre strati differenziati: il primo, l'epidermide, solitamente viene eliminata per raschiamento; il secondo invece è uno strato intermedio lattiginoso e giallognolo, amaro per la presenza di molecole ad azione lassativa dette antrachinoni e infine c'è il gel trasparente al centro della foglia. Il vero estratto di Aloe si ottiene partendo da foglie carnose ottenute da piante con più di 3-5 anni di età. Le foglie vengono raschiate con un coltello e la rimanente polpa è consumata integralmente o, dopo spremitura o centrifugazione, sotto forma di succo. Tale succo può essere conservato in frigorifero per 2-4 settimane, soprattutto dopo l'aggiunta di alcol. È una fonte di 19 dei 20 amminoacidi essenziali, quindi è anche un ottimo complemento alimentare per i vegetariani oltre a favorire il corretto funzionamento del nostro sistema enzimatico.

Inoltre è una fantastica risorsa di vitamine, A, B, C, E e di acido folico nonché di minerali, calcio, sodio, potassio, magnesio, ferro, rame e zinco. Tuttavia i principali responsabili delle attività che interessano l'infiammazione e il sistema immunitario sono i polisaccaridi dell'Aloe. È stato dimostrato che essi provocano un marcato aumento dell'attività fagocitaria e proliferativa del sistema reticoloendoteliale. L'Aloe vera inibisce direttamente la via della cicloossigenasi e riduce la produzione di prostaglandine E2 che svolge un ruolo importante nell'infiammazione. Quindi è tutto vero! L'Aloe può essere di supporto ai malati che hanno il sistema immunitario compromesso come gli ospedalizzati, i pazienti oncologici e i malati di Aids. Tuttavia sono ancora da definire sia la dose massima sia il periodo di terapia necessari per avere i risultati sperati senza incorrere in possibili effetti tossici come riscontrato da studi di tossicità sub-cronica effettuati su animale.


Angelo Siviero
Farmacista galenico esperto in fitoterapia e medicine alternative
Per info: sivieroangelo1@gmail.com
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ascioti Maria T., Penazzi E. - Reparto dermocosmetico. Guida all'estetica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO