Sanità

mar122012

L’Anpi rinnova l’appello al confronto nella categoria

Mentre il Decreto Liberalizzazione continua il suo iter parlamentare, l’Anpi rinnova il suo appello per un confronto all’interno dell’intera categoria dei farmacisti con l’obiettivo di «definire un progetto complessivo sul sistema, che dia credibilità al settore, nell’interesse del farmacista, della farmacia, della parafarmacia e dei cittadini». Complessivamente, il provvedimento trova soddisfatta l’associazione, «in particolare per quelle parti del testo dove si è voluto valorizzare la professionalità del farmacista che esercita in parafarmacia o che prevedono l’approdo della ricetta medica, sia pure limitatamente ai farmaci veterinari, in parafarmacia e la possibilità di effettuare le preparazioni galeniche nei nostri esercizi. Pezzi di un puzzle che comincia a prendere forma, nel quale manca l’ultimo passaggio: i farmaci di fascia C con obbligo di ricetta medica». Ma, continua l’Anpi, «riconosciamo che sul testo approvato sia opportuno fare alcune riflessioni. Per esempio abbiamo sempre manifestato perplessità sull’inserimento dei titolari di farmacia soprannumeraria, senza distinzione sulla popolazione dei comuni». Da qui la domanda: «Le sedi farmaceutiche soprannumerarie dei titolari che dovessero vincere il concorso che fine fanno? Si chiudono, o vengono di nuovo assegnate? E se vengono assegnate di nuovo non c’è il rischio di riproporre un nuovo disagio?». In particolare l’Anpi si rivolge ai titolari di farmacia: «Siete proprio certi che quei titolari di farmacia che vedranno ridimensionare il loro fatturato non preferiscano competere con la parafarmacia sul solo 10% del mercato?».


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