omeopatia

mag302011

L’arte marziale “soft” non è una panacea

Il Tai Chi, disciplina di esercizi dolci, adatta a tutte le età e dai molti effetti benefici, non «può trattare efficacemente malattie infiammatorie e disturbi cardiorespiratori». Sono le conclusioni di due ricercatori coreani che hanno analizzato ben 35 revisioni sugli effetti dell’antica arte marziale cinese. Gli studi presenti nella letteratura inglese, cinese e coreana confermano l’efficacia del Tai Chi per la prevenzione della cadute e nel migliorare il benessere psicologico. Sono invece controversi i riscontri degli studi che hanno voluto verificare l’utilità di questa disciplina in pazienti con malattie croniche come diabete, ipertensione arteriosa, cancro, osteoartrite, Parkinson, dolore muscoloscheletrico, artrite reumatoide, osteoporosi e cardiopatie. Ci sono evidenze che ne consigliano l’uso anche negli anziani perché influisce positivamente su equilibrio, forza e flessibilità muscolari, capacità aerobica, tuttavia è anche dimostrato che non allevia i sintomi di malattie croniche come il cancro e l’artrite reumatoide. (E.L.)

Br J Sports Med. 2011 May 16. [Epub ahead of print] 


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