Sanità

dic122016

Laurea honoris causa a Ornella Barra: rimanete aperti al cambiamento

Laurea honoris causa a Ornella Barra: rimanete aperti al cambiamento
L'Università degli studi di Urbino ha conferito la Laurea honoris causa in Chimica e tecnologie farmaceutiche a Ornella Barra Co-Chief Operating Officer di Walgreen Boots Alliance. La cerimonia, svoltasi lo scorso 7 dicembre presso l'Aula Magna dell'Ateneo marchigiano è stata seguita da una tavola rotonda sulla farmacia come fulcro della Sanità, in cui le parole chiave sono state formazione, innovazione e apertura al cambiamento. Nel suo intervento Ornella Barra, ha infatti sottolineato come «il farmacista debba essere sempre aperto al cambiamento, mentre difendere lo status quo senza un motivo valido non porta a nessuna evoluzione».

«È importante" ha aggiunto rivolgendosi in particolare alla platea degli studenti «soprattutto per i giovani mantenere il focus sull'innovazione tecnologica con applicazioni nella salute perché la ricerca e la formazione sono fattori chiave per affrontare le sfide. Sia i singoli sia le organizzazioni, piccole o grandi, devono dotarsi di una mentalità flessibile e grande spirito di adattamento al cambiamento. Il contesto culturale di oggi è globale e trasversale a realtà diverse tra loro e per cogliere le opportunità bisogna fare sistema tra distribuzione, Governo e farmacie senza fermarsi a difendere solo i propri interessi».

Prendendo spunto proprio dall'innovazione è intervenuto nel dibattito Luca Pani: «L'evoluzione della società e la diffusione dell'innovazione tecnologica ci sta portando a non voler più intermediari, non solo nei viaggi, negli acquisti o nei trasporti, ma anche nella gestione della salute e la farmacia è il luogo adatto per farlo ma il farmacista non può non cogliere questa trasformazione in atto già da tempo. Deve farsi trovare estremamente preparato a dare risposte adeguate e informazioni attente e rigorose nel consigliare al paziente cosa assumere o nel caso a non assumere nulla, dispensando invece del farmaco un consiglio salutistico». Per farlo serve formazione, ha ricordato Eugenio Leopardi, presidente Utifar: «La conoscenza e il sapere sono la base per poter dare risposte al cittadino che è il nostro primo alleato e in un caso su tre esce dalla farmacia con una consulenza salutistica ricevuta gratuitamente. Come farmacisti, dobbiamo anche saper dire di no alla vendita di un farmaco che non serve, ma dall'altra dobbiamo non solo conoscere cosa c'è il quel farmaco ma anche tutto quello che di altro può esserci in farmacia, come l'omeopatia o la fitoterapia e che può essere utile al paziente».

In linea con queste considerazioni anche Gioacchino Nicolosi, vicepresidente nazionale di Federfarma: «Se la farmacia è solo farmaco non ha futuro. Per essere l'anello di congiunzione tra cittadino e Servizio sanitario nazionale deve lavorare sull'appropriatezza, sulla pharmaceutical care e sulla prevenzione». E per stare al passo con l'innovazione anche la formazione universitaria si aggiorna: «L'università deve insegnare il presente ma interpretare il futuro" ha detto Ettore Novellino presidente della Conferenza dei direttori di facoltà di Farmacia "sta cambiando lo stesso concetto di salute che non è più solo controllo delle malattie con i farmaci. Ora, grazie all'innalzamento dell'aspettativa di vita, la società chiede alla ricerca di vivere nel benessere psicofisico e le risposte in termini di prodotti e di consiglio le può erogare la farmacia».


Simona Zazzetta
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