Sanità

ott102011

Lazio: rinviato l’accordo sui presidi per diabetici

Caprino_Franco

Rimane appeso alle cifre il rinnovo dell’accordo sulla distribuzione dei presidi per diabetici tra Regione e Federfarma Lazio, che resta, almeno per il momento, senza firma. Questo l’esito dell’incontro che venerdì ha visto sindacato e Amministrazione confrontarsi sui contenuti per una nuova intesa e sulle pendenze dei titolari, che vantano nei confronti delle Asl laziali circa 400 milioni di crediti tra integrativa e Dpc. Se le parti non hanno firmato (tutto rinviato al secondo round, fissato per venerdì prossimo), almeno si sono chiarite e hanno misurato gli spazi per una reciproca convergenza. «Visto dal lato delle farmacie» spiega Franco Caprino (foto), presidente di Federfarma Lazio, «quello appena scaduto è uno dei migliori accordi che ci siano nel Paese, perché riconosce alle farmacie una remunerazione di 0,81 euro a striscetta. Visto, invece, con gli occhi della Regione, che è sottoposta a Piano di rientro ed è alle prese con bilanci fuori controllo, l’accordo non è più sostenibile ed esporrebbe a critiche pesantissime chi lo rinnovasse. Questi sono, in sostanza, i punti di partenza e ora si tratta di vedere dove ci si può incontrare. In ogni caso, abbiamo capito che la Regione vorrebbe confermare l’intesa».
Intanto, in attesa dell’appuntamento di venerdì, tiene la tregua proclamata la settimana scorsa, dopo la protesta dei titolari laziali, che alla scadenza dell’ennesima proroga della vecchia intesa avevano interrotto di punto in bianco la dispensazione dei kit per glicemia. «Come concordato con l’amministrazione» prosegue Caprino «da qui fino alla firma, le farmacie continuano a dispensare alle vecchie condizioni».


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