Le vitamine aiutano la risposta immunitaria. I livelli di assunzione raccomandata
Si parla molto di resilienza - la capacità di rispondere adeguatamente alle avversità e di riprendersi da circostanze sfavorevoli - e sempre più spesso anche in merito alla salute. Health 2020, il programma politico europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), descrive la costruzione della resilienza come "un fattore chiave per proteggere e promuovere la salute e il benessere". In questo quadro IASDA, International Alliance of Dietary/Supplement Associations, e Integratori Italia, l'associazione italiana aderente a Confindustria hanno voluto dedicare particolare attenzione al concetto di salute del sistema immunitario, quale strumento per sostenere e recuperare il benessere e promuovere un approccio corretto (e resiliente) alla salute.
Poli: stili di vita sani essenziali per la salute pubblica
"Il mantenimento di un livello di efficienza ottimale del sistema immunitario, attraverso l'adozione di stili di vita adeguati, va considerato un'essenziale strategia di salute pubblica" premette Andrea Poli nella review di Integratori Italia che ha avuto l'obiettivo di esaminare l'efficacia di questi principi in un'ottica "evidence-based". Se è vero che una dieta bilanciata garantisce gli apporti adeguati è altrettanto riconosciuto che gli stati di carenza dovuti squilibri alimentari, vita sedentaria o stati fisiologici particolari giustificano il ricorso all'integrazione in un'ottica di recupero della salute e di prevenzione o anche remissione della malattia. Il sistema immunitario innato comprende barriere anatomiche e biochimiche (la pelle, il tratto gastrointestinale e respiratorio, secrezioni varie, bile, saliva...) e una non specifica risposta cellulare mediata principalmente da monociti, neutrofili, cellule killer e cellule dendritiche. L'immunità adattiva invece riguarda la risposta antigene-specifica mediata dai linfociti T e B attivati dall'esposizione ad agenti patogeni. Con l'età, il sistema immunitario va incontro ad un naturale declino (soprattutto il sistema adattivo).
I livelli di assunzione raccomandata
In particolare, bisogna considerare la popolazione anziana: "a un organismo complessivamente più fragile corrispondono spesso apporti nutrizionali inadeguati, soprattutto alla luce delle variazioni del fabbisogno per alcuni specifici nutrienti". Le vitamine intervengono sia nei meccanismi di immunità innata sia in quelli dell'immunità adattiva. Alcuni micronutrienti in particolare come le vitamine A, B6, B12, C, D, acido folico e alcuni minerali (zinco, ferro, selenio, e rame) sono cofattori di molti enzimi coinvolti nei processi immunitari e partecipano in vari modi alla produzione di proteine ad attività antimicrobica, all'attività di cellule come linfociti, neutrofili e macrofagi. I livelli di assunzione raccomandata per la vitamina B6 e la vitamina D, aumentano a partire dai 60 e 75 anni, secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di nutrienti e energia nella popolazione italiana, SINU 2014). I micronutrienti, quindi, hanno un ruolo vitale, indipendentemente dall'età. I dati sullo stato della popolazione generale o di sottopopolazioni specifiche, comunque, dicono che le vitamine B6, B12 e i folati risultano carenti anche nei paesi ad economia avanzata.
Nutrizione, infezione e immunità: un'interazione bidirezionale
C'è un'interazione bidirezionale tra nutrizione, infezione e immunità: la risposta immunitaria può venir compromessa da un'alimentazione insufficiente favorendo l'insorgere di infezioni; allo stesso modo lo stato nutrizionale può essere compromesso dalla risposta immunitaria ad un'infezione. I dati clinici ad oggi disponibili, anche se non conclusivi - riassume la review - suggeriscono che l'integrazione può ridurre il rischio e la gravità dell'infezione e favorire una guarigione più rapida; confermano infine il ruolo vitale dei micronutrienti nel funzionamento del sistema immunitario e il ricorso ad integrazioni vitaminiche e di minerali mirate per supportarlo in qualsiasi periodo della vita delle persone.
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A cura di Redazione Farmacista33
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