Sanità

gen292015

Lea, da Ministero una proposta. A breve incontro con le Regioni

Lea, da Ministero una proposta. A breve incontro con le Regioni
Una proposta ministeriale, arrivata con un mese di ritardo rispetto alle previsioni del patto per la salute, che costerà 460,7 milioni di euro in più per il Ssn, con maggiori costi stimati in 1,99 miliardi e misure di contenimento che potrebbero valere 1,54 miliardi. Molte le novità contenute nella revisione dei Lea, secondo le anticipazioni che sono circolate, e la discussione tra Ministero della salute e assessori regionali dovrebbe iniziare con l'incontro di mercoledì. Il principio che si vorrebbe far valere è quello dell'appropriatezza in nome di un contenimento degli sprechi e complessivamente il documento presenta diversi nuovi ingressi di prestazioni e servizi, tra cui per esempio l'epidurale e 110 nuove patologie rare, oltre a dispositivi per le categorie più deboli. Per mettere in atto il principio dell'appropriatezza, a fronte di nuove prestazioni diagnostiche, le prescrizioni dei medici saranno controllate dalle regioni in modo che esame e diagnosi siano coerenti - prevista per 160 esami di assistenza specialistica ambulatoriale del precedente nomenclatore - e per altre 35 prestazioni, sarà possibile fare il secondo accertamento se il primo non dà un esito certo. Inoltre introdotto il concetto di una limitazione delle condizioni di erogabilità come già avviene oggi per le note Aifa sui farmaci. In generale, sul fronte vaccini previsti gratuitamente varicella, pneumococco, meningococco e vaccino anti HPV. Per quanto riguarda l'assistenza integrativa e protesica ci potranno essere alcuni nuovi ingressi: per esempio prodotti "aproteici" per i malati nefropatici cronici e prodotti addensanti. Novità anche per dispositivi e ausili oggi non compresi, in particolare destinati a pazienti con difficoltà. E sul fronte dell'assistenza ospedaliera fanno ingresso l'epidurale, screening neonatale. In questo caso tra le misure di contenimento saranno previsti meccanismi per le regioni per ridurre il ricorso ai parti cesarei e il trasferimento di molte prestazioni diagnostiche da day hospital a regime ambulatoriale soggetto a ticket, oltre a una maggiore appropriatezza per day surgery e ricoveri ordinari di lungodegenza e riabilitazione. Per quanto riguarda le patologie, dovrebbero far ingresso, tra le altre, broncopneumopatie croniche ostruttive, endometriosi, oltre a 110 nuove patologie rare e al passaggio di sindrome di Down e celiachia da malattie rare a malattie croniche.

Francesca Giani

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