Sanità

lug112016

Lea, pronta la nota formale del Mef. Ma il via libera non mette tutti d'accordo

Lea, pronta la nota formale del Mef. Ma il via libera non mette tutti d’accordo
«A giorni arriverà la nota formale del ministero dell'Economia per il via libera ai Lea, i livelli essenziali di assistenza, al nomenclatore e Piano vaccini e al Patto per la Sanità Digitale». La notizia, confermata con un tweet dell'ufficio stampa del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ribadisce l'accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni che andrà a modificare i livelli essenziali di assistenza, ridefinendo quelli fissati nel 2001. Ma nonostante l'ottimismo del ministro, che da tempo auspicava l'intesa sul provvedimento, restano i dubbi sia per la copertura economica che per gli ambiti che i nuovi Lea andranno a toccare. Uno su tutti, l'autismo. «Momenti complicati vivono le famiglie dei soggetti autistici - spiega Paola Binetti di Area popolare - che a distanza di un anno debbono fare i conti con una legge che non è ancora applicata nel modo giusto e con la pubblicazione, pur tanto attesa, dei nuovi Lea che non sembrano però rispondere adeguatamente alle loro esigenze».

Binetti precisa che «nei nuovi Lea la diagnosi di Disturbo dello spettro autistico, prevista dal recente DSM V, viene schiacciata e resa assai più anonima con il ricorso al termine di psicosi, ignorando i lunghi ed estenuanti dibattiti che proprio su questo punto sono stati fatti negli ultimi 30-40 anni». L'intenzione, dunque, è quella di ricondurre il dibattito alla ricerca scientifica e proporre al ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni, una ennesima revisione dei nuovi Lea, prima che siano definitivamente pubblicati, offrendo al Parlamento che sarà chiamato a dare il suo parere, uno strumento di riflessione critica che risponda sempre meglio alle esigenze delle persone che presentano questa sindrome e alle loro famiglie. Ma a lamentarsi sono anche le Società scientifiche di cardiologia (Fic, Ance, Arca, Gicr, Gise, Sicoa, Siec, Simes e di Sbv Cuspe), che in una nota congiunta denunciano alcuni problemi in merito ai nuovi Lea.

«Pur apprezzando gli sforzi e l'impegno del governo e del ministro Lorenzin, in particolare, nella emanazione dei nuovi Lea, che sicuramente miglioreranno l'erogazione delle prestazioni su tutto l'ambito nazionale - si legge nella nota - non possiamo fare a meno di segnalare che, per quanto riguarda l'erogazione delle prestazioni di cardiologia, queste sono state espropriate ai cardiologi e concesse, non si sa bene con quale motivazione e supporto scientifico prevalentemente ai radiologi ma anche agli pneumologi, ai fisiatri, agli endocrinologi, ai chirurghi vascolari». Secondo i cardiologi, insomma, le modifiche introdotte dai Lea porteranno ad un aumento delle patologie, degli errori medici e della inappropriatezza specialistica.


Rossella Gemma
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