Sanità

dic192017

Legge Bilancio, approvato emendamento per finanziare la farmacia dei servizi. Plauso da Lorenzin

Legge Bilancio, approvato emendamento per finanziare la farmacia dei servizi. Plauso da Lorenzin
Avviare una sperimentazione in nove regioni, per il triennio 2018-2020, per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali erogate dalle cosiddette farmacie dei servizi (D.lgs. 3 ottobre 2009), a carico del Servizio sanitario nazionale, nei limiti di 6 milioni per il 2018, di 12 milioni per il 2019 e di 18 milioni per il 2020. Lo prevede un emendamento alla Legge di Bilancio approvato con riformulazione dalla commissione Bilancio della Camera, nel corso della seduta notturna, a firma Tancredi (Ap) che riprende una proposta presentata al Senato da Andrea Mandelli (Fi) e Luigi d'Ambrosio Lettieri (Dit).
L'emendamento indica inoltre di individuare, con decreto del ministero della Salute, di concerto con il Mef e la Conferenza Stato-Regioni, le nove regioni in cui avviare la sperimentazione, tre per ogni anno, tenendo conto della rappresentatività di Nord, Centro e Sud, e della popolazione residente di almeno due milioni di abitanti. La sperimentazione sarà sottoposta a monitoraggio da parte dei Tavoli Lea, per verificarne le modalità organizzative e gli impatti, nonché un'eventuale estensione sull'intero territorio nazionale e riguarda servizi come, ad esempio, la prenotazione di prestazioni ambulatoriali in ospedali pubblici o l'erogazione di servizi di secondo livello rivolti ai singoli assistiti, esclusi i prelievi di sangue.
Plauso dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che in una nota afferma: «Con questa misura vengono poste le basi perché possa finalmente diventare realtà la riforma del 2009 che ha previsto che la farmacia, che è un fondamentale presidio sanitario di prossimità, diventi anche il luogo in cui vengono erogati servizi sanitari a favore dei cittadini

Da segnalare altri due emendamenti di interesse sanitario. Uno, proposto da Federico Gelli (Pd), sulla Retribuzione individuale di anzianità (Ria): per valorizzare la presenza presso le strutture del Ssn del personale della dirigenza viene incrementato progressivamente il Fondo sanitario nazionale (30 mln nel 2019, 35 mln nel 2020, 40 mln nel 2021, 43 mln nel 2022, 55 mln nel 2023, 68 mln nel 2024, 80 mln nel 2025 e 86 mln a decorrere dal 2026). Risorse destinate a incrementare il Fondo per il trattamento economico accessorio della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria.

L'altro riguarda la stabilizzazione dei precari degli Irccs e degli istituti zooprofilattici, la cosiddetta "Piramide del ricercatore". L'emendamento è sostenuto dal Pd con la capogruppo Donata Lenzi prima firmataria e prevede un contratto a tempo determinato per ricercatori e per le figure professionali di supporto della ricerca della durata di 5 anni rinnovabili per altri 5 una sola volta e successivo possibile passaggio a tempo indeterminato nel servizio sanitario. Nel frattempo sono prorogati i contratti in essere. Un provvedimento «epocale» lo ha definito il ministro Lorenzin, «fortemente voluto in questi anni e che finalmente vede la luce. Con questa norma - aggiunge il ministro - consentiremo a migliaia di ricercatori sanitari di avere una concreta prospettiva professionale che li porterà ad entrare nei ruoli del Servizio Sanitario nazionale anche con qualifica dirigenziale». Sono stanziati 19 mln per 2018, 50 mln per il 2019 e 70 mln per il 2020 e 90 mln per 2021.

Simona Zazzetta
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