Sanità

dic172019

Legge Bilancio, industrie: delusione per mancata rimodulazione dei tetti

Legge Bilancio, industrie: delusione per mancata rimodulazione dei tetti

Farmindustria sulla legge di Bilancio: non risolve il problema della rimodulazione dei tetti della spesa farmaceutica pubblica, spesa inadeguata rispetto alla domanda di salute del Paese

La legge di Bilancio che ha incassato l'ok del Senato non risolve il problema della rimodulazione dei tetti della spesa farmaceutica pubblica, che fissano da anni gli stanziamenti per la spesa in ospedale e in farmacia. Questo il commento di Farmindustria al maxi emendamento del Governo votato in Senato nelle scorse ore. Secondo le aziende del farmaco, è positivo "l'incremento delle risorse dedicate alla politica della salute" ma c'è preoccupazione per "l'ulteriore rinvio di questa rimodulazione, che avverrebbe a parità di risorse finanziarie stanziate".
"Spesa palesemente inadeguata rispetto alla domanda effettiva di salute del Paese - commenta Farmindustria in una nota -tenuto conto del rapido invecchiamento della popolazione, delle straordinarie innovazioni dei farmaci ospedalieri e di una spesa in farmacia già fortemente contenuta sotto il tetto fissato. Il permanere degli attuali tetti rende di fatto indisponibile circa 1 miliardo di euro degli stanziamenti fissati per legge, già inferiori di circa il 25% rispetto alla spesa negli altri Paesi europei. Le scelte effettuate renderanno difficile attrarre e addirittura mantenere gli investimenti in Italia, in un contesto mondiale sempre più competitivo, con una perdita della credibilità del sistema Paese".

Farmindustria ricorda che anche il ministro della Salute ha riconosciuto la necessità di una correzione. Una linea già espressa dalle Regioni, in occasione dell'Accordo sottoscritto con Farmindustria e Assogenerici e che "ha portato alla soluzione positiva dei contenziosi sui versamenti dell'industria farmaceutica (pay back) per gli anni 2013-2017 e al pagamento di 2,4 miliardi da parte delle imprese, dal precedente Ministro onorevole Giulia Grillo quando ha ritenuto di sostenere questo accordo con una norma di legge e dalle Organizzazioni sindacali di settore attraverso un comunicato pubblicato nei giorni scorsi".
E sulla stessa linea continua, infatti, a essere anche Assogenerici che nelle stesse ore ha commentato la mancata rimodulazione dei tetti come "una ennesima delusione per le aziende del comparto farmaceutico". Ma, si legge in una nota dell'Associazione, c'è "fiducia sulle soluzioni tratteggiate nel corso di un incontro da parte del ministro Speranza sulla possibilità che la equilibrata rimodulazione dei tetti di spesa possa essere inserita nel primo provvedimento utile entro i primissimi mesi dell'anno".
E a proposito dell'incontro scrive il presidente, Enrique Häusermann : «Si è parlato di una riforma della governance del settore di più ampio respiro dotata della flessibilità necessaria ad adattarsi ad una assistenza farmaceutica con caratteristiche del tutto diverse anche solo a dieci anni fa. Il sistema finora concepito essenzialmente sugli acuti deve predisporsi con urgenza ad affrontare soprattutto la sfida delle cronicità. In quest'ottica abbiamo ribadito al ministro il ruolo che le aziende degli equivalenti e dei biosimilari possono giocare in tema di sostenibilità del Ssn solo a patto di un cambio di passo sulla governance».
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