Sanità

nov132017

Legge Bilancio, inizia settimana cruciale per ridurre emendamenti

Legge Bilancio, inizia settimana cruciale per ridurre emendamenti
Inizia una settimana cruciale per il destino della legge di Bilancio. Gli oltre 4mila emendamenti, infatti, dovrebbe essere ridotti dalla Commissione Bilancio e i partiti dovrebbero segnalare le priorità con la consueta incognita della fiducia da parte del Governo. Secondo le indicazioni della maggioranza le votazioni vere e proprie in commissione Bilancio potrebbero partire solo tra una settimana, con un possibile slittamento di qualche giorno dell'approdo della manovra in Aula al Senato previsto finora per il 21 novembre. Secondo le indicazioni della maggioranza ogni gruppo dovrà indicare le priorità. L'obiettivo è portare i circa 4mila emendamenti presentati venerdì a non più di 200-300 proposte.

Sul fronte della sanità sono molte le proposte di modifica presentate: oltre a misure sul personale Ssn, si va dall'abolizione del superticket all'incremento dei fondi per le non autosufficienze e per le disabilità fino al finanziamento di borse di studio anche per gli specializzandi in farmacia e alle detrazioni per l'acquisto di alimenti speciali e dispositivi medici. Un emendamento che viene valutato molto positivamente è quello di aumentare la tassazione sulle sigarette per una cifra complessiva pari a 600 milioni di euro da destinare ai farmaci anticancro innovativi e alle cure palliative. Sul tema Anaao Assomed esprime «compiacimento e soddisfazione» per l'emendamento che «se approvato, permette di adeguare il fabbisogno standard della sanità pubblica per il 2018 all'erogazione dei Lea e alla incidenza dei costi contrattuali. La Commissione Sanità, ma anche i Senatori della Commissione Affari Costituzionali» continua la nota Anaao, «hanno rimarcato, in sostanza, l'insufficienza del finanziamento previsto per il Fsn 2018, peraltro tagliato di 600 milioni a carico delle Regioni a statuto ordinario, alla luce della necessità di dare attuazione ai nuovi Lea e dei costi di contratti di lavoro e convenzioni rimasti fermi per 8 anni. Contratti e Convenzioni che rappresentano un insostituibile strumento di innovazione organizzativa e di governo, anche della spesa, di un sistema complesso e in affanno, come la sanità italiana, per rispondere alla crescente domanda di salute dei cittadini».

Favorevole anche il segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti. «Come medici, in particolare come medici di famiglia, abbiamo sempre promosso e sostenuto le campagne di prevenzione per ridurre il consumo di tabacco nella popolazione, salutiamo quindi con favore tutte le iniziative finalizzate alla disassuefazione dal fumo. Il rinnovo dei contratti e in particolare della Convenzione della Medicina Generale» continua Scotti, «attualmente in discussione con i rappresentanti delle Regioni non rappresenta un mero ristoro economico per la categoria, ma un sostegno alle nuove sfide che vedono in prima linea la Medicina generale a favore della sostenibilità del Ssn» conclude Scotti. Plauso anche da Aiom che, per voce della presidente nazionale Stefania Gori sottolinea come la scelta di destinare i fondi ai farmaci anticancro innovativi sia «una scelta importante nella lotta contro i tumori, per dare risposte immediate e garantire l'acceso ai migliori trattamenti per i tutti nostri pazienti». «Armi efficaci, come la chemioterapia più attiva e meglio tollerata, le terapie a bersaglio molecolare e l'innovazione nel campo dell'immuno-oncologia determinano un allungamento della sopravvivenza con una buona qualità di vita» continua la presidente Gori. «L'incremento del costo delle "bionde" rappresenta una battaglia di civiltà contro il principale fattore di rischio oncologico e per tutelare la salute dei cittadini».


Marco Malagutti
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