Sanità

dic232017

Legge di Bilancio approvata in via definitiva

Legge di Bilancio approvata in via definitiva
Dopo la Camera anche il Senato ha dato l'ok questa mattina alla legge di Bilancio, che viene così approvata in via definitiva. Il voto in aula ha fatto segnare 140 sì contro 97 no. Tra i contenuti di rilievo per le farmacie introdotti in questo ultimo periodo di lavoro c'è il finanziamento alla farmacia dei servizi e il contributo all'Enpaf. Confermati anche la proroga della Remunerazione alla fine del 2018 e le misure per il payback.

La norma sulla Farmacia dei servizi è frutto di un emendamento presentato dal presidente Fofi Andrea Mandelli e da Luigi D'Ambrosio Lettieri, vicepresidente. In sostanza, per il triennio 2018-2020, si prevede l'avvio in 9 Regioni di una sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni erogate dalle farmacie con oneri a carico del Ssn di cui al dlgs 153/09 (prenotazione esami, monitoraggio dell'aderenza dei pazienti alle terapie, consegna referti, assistenza domiciliare, sorveglianza epidemiologica sulle patologie croniche). Il primo step prevede, attraverso un decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Mef, d'intesa con la Conferenza Stato Regioni, l'individuazione per l'avvio della sperimentazione di tre Regioni per il 2018, altre tre per il 2019 e altrettante per il 2020, con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti, tenendo conto dell'esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud. Stanziati, per l'attuazione, 6 milioni di euro per il 2018, 12 per il 2019 e 18 per il 2020. A ogni modo, la sperimentazione sarà sottoposta a monitoraggio da parte dei Tavoli Lea, per verificarne modalità organizzative, impatti e un'eventuale estensione sull'intero territorio nazionale.
Novità anche per quanto riguarda l'Enpaf: le società di capitali, le società cooperative a responsabilità limitata e le società di persone proprietarie di farmacie private, con capitale maggioritario di soci non farmacisti, dovranno versare un contributo pari allo 0,5% sul fatturato netto IVA. Il contributo dovrà essere versato annualmente entro il 30 settembre dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio.

Sul payback, dopo le sentenze Tar che hanno dato ragione a produttori e distributori l'Aifa ha accordato uno sconto del 20% per il ripiano 2013 e del 10% per il 2014 e 2015. Ora, con la Manovra 2018, gli sconti sono condizionati al ripiano del 2016 previsto già a febbraio. Un punto su cui Farmindustria e Assogenerici avevano chiesto di trovare un meccanismo che consentisse di riversare i risparmi ottenuti dalla farmaceutica territoriale nella farmaceutica ospedaliera così da alzare il tetto, ove possibile.
Sui farmaci innovativi e innovativi oncologici legati ai rispettivi fondi extra-Fondo sanitario, per il triennio 2018-20 il Ministero della salute, di concerto con il MEF, avvia un monitoraggio degli effetti sul costo del percorso terapeutico-assistenziale complessivo. E per quanto riguarda i prodotti da inalazione senza combustione, con decreto dell'Agenzia delle dogane da adottare entro marzo, sono stabiliti modalità e requisiti per l'autorizzazione alla vendita e per l'approvvigionamento.

Sul fronte lavoro, per chi assume con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2018personale sotto i 35 anni di età e senza precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato, prevista una riduzione dei contributi previdenziali da versare, con uno sconto fino a 3 mila euro annui.

Altra novità riguarda la Web tax con l'istituzione di un'imposta del 3% sul valore di ogni transazione digitale per prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici nei confronti di residenti in Italia. La tassazione vale per chi, anche non residente nello Stivale, effettua nell'anno un numero di transazioni superiore a 3.000, il tutto con decreto del Mef da emanare entro il 30 aprile 2018. Per servizi prestati tramite mezzi elettronici si intendono quelli forniti via internet o via rete elettronica e la cui "natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata corredata da intervento umano impossibile da garantire senza Ict".

Slitta poi l'utilizzo dei nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale all'anno di imposta 2018 (cioè al 2019) con la conseguenza che anche per il 2017 per stimare ricavi o compensi ci saranno gli studi di settore.

Francesca Giani


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