Sanità

set122018

Legittima difesa, farmacie audite sul Ddl. Cossolo: bene inasprimento pena

Legittima difesa, farmacie audite sul Ddl. Cossolo: bene inasprimento pena
Le farmacie ogni giorno sono prese di mira da malviventi che le considerano dei veri e propri bancomat, i farmacisti sono formati su come agire in questi casi ma resta il problema della recidività dei criminali e la non certezza della pena. Sono questi i temi che Marco Cossolo presidente di Federfarma ha riportato nel corso dell'audizione di Federfarma in commissione Giustizia del Senato sul Ddl in materia di legittima difesa. Stando a quanto afferma Cossolo in un'intervista all'house organ del sindacato, ha spiegato «al presidente della Commissione e ai membri presenti, l'assedio che vivono le farmacie ogni giorno, prese di mira da malviventi che le considerano dei veri e propri bancomat»

Cossolo ha sottolineato che «proprio grazie alle ultime misure messe in atto, il fenomeno delle rapine è leggermente diminuito. Una fra tutte, il Protocollo d'intesa sottoscritto prima nel 2010, poi nel 2014 e 2016 con il ministero dell'Interno che ha educato il farmacista nell'adottare una serie di accorgimenti che devono servire come dissuasori per i malviventi. Avere meno denaro contante in cassa, ad esempio, togliendo l'incasso di volta in volta o istallare il sistema di videosorveglianza che in caso di rapina collega la farmacia direttamente con il commissariato, sono due misure assolutamente necessarie. Ricordo che a Roma sono 250 le farmacie che hanno adottato questo meccanismo di collegamento con le Forze dell'Ordine».

Tema dell'audizione, anche la certezza della pena. Cossolo ha ribadito che «non può succedere che il rapinatore torni in libertà dopo qualche giorno perché così facendo si dà un'idea di impunità al malvivente e di insicurezza al farmacista. Non possiamo incitare i colleghi alla difesa personale, ma nemmeno possiamo biasimare chi lo fa. E' chiaro che la farmacia è un luogo dove è meglio non reagire perché ci sono persone fragili, donne con bambini, anziani ma è altrettanto vero che bisogna allentare le maglie che regolano la legittima difesa». Secondo Cossolo è un dato positivo che disegno di legge sulla legittima difesa sul luogo di lavoro, sia «previsto un inasprimento della pena se l'atto avviene nei confronti di sanitari nell'esercizio della loro professione e tra questi c'è il farmacista».

All'incontro hanno partecipato il tesoriere dell'associazione Roberto Tobia il vice presidente di Federfarma e presidente di Federfarma Roma Vittorio Contarina che proprio nei giorni scorsi è comparso in una trasmissione televisiva della Rai per riportare la situazione che vivono i farmacisti romani e raccontare quanto sia fondamentale agire con cautela per non mettere a repentaglio la propria incolumità.


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