Sanità

nov132015

Lettera alla redazione: le farmacie sono servizio pubblico non un esercizio commerciale

Lettera alla redazione: le farmacie sono servizio pubblico non un esercizio commerciale
Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di un titolare di farmacia sul tema "fascia C", che intendono rispondere alla campagna di stampa Conad e al recente accordo politico tra Conad e Parafarmacie, ribadendo che «non basta la presenza di un farmacista per mettere sullo stesso piano farmacie e parafarmacie».

A seguito della massiccia campagna di stampa della Conad e del recente accordo politico tra Conad e Parafarmacie desidero esprimere alcune mie considerazioni sul tema "fascia C" che ritengo utili per fornire gli opportuni chiarimenti a chi di dovere e di potere.

1) Non basta la presenza di un farmacista per mettere sullo stesso piano farmacie e parafarmacie. Infatti mentre le prime sono un servizio pubblico affidato in concessione (tra l'altro tramite concorso alla prima apertura), le seconde sono invece un normale esercizio commerciale di proprietà di chiunque con l'unica prescrizione di un farmacista presente. Due esercizi, pertanto, assolutamente non equivalenti. La presenza del farmacista, infatti, è una delle condizioni per essere autorizzati alla distribuzione del farmaco ma non è la sola nel caso delle farmacie; le farmacie devono, infatti, rispettare anche tutte le altre regole previste dalle normative legislative ed amministrative, nazionali e locali, quanto mai complesse, a tutela del servizio pubblico

2) Le farmacie sono soggette a indirizzi, prescrizioni, controlli, vigilanza, a cui in gran parte non sono soggette le parafarmacie.

3) La eventuale liberalizzazione della fascia C provocherebbe la chiusura delle farmacie cosiddette rurali per le quali è l'unico comparto di attività che permette di disporre di un minimo di liquidità. E nelle tante piccole comunità del nostro paese la farmacia è l'unico presidio pubblico ancora presente (in moltissimi casi non c'è più il maresciallo dei carabinieri, il medico di famiglia, il parroco, la posta, etc). Ed è il primo approdo di ogni cittadino con problemi di salute.

4) Non è vero che i prezzi sarebbero più bassi: oggi in molte farmacie è possibile trovare prodotti di libera vendita a prezzi inferiori a quelli praticati nelle parafarmacie o nei corner della Gdo.

5) - Farmacia e Parafarmacia pertanto non sono equiparabili: la differenza la fa la particolare forma della "Istituzione Farmacia" prevista dal legislatore a tutela della pubblica salute e nella quale la presenza del farmacista è una delle condizioni per la autorizzazione all'esercizio ma non la sola. La prima inoltre resta un servizio pubblico in concessione, la seconda un esercizio privato in proprietà!


Cesare Manfroni - Farmacista titolare
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