Sanità

lug152015

Lettera alla Redazione: precisazioni su commercializzazione Cannabis terapeutica

Lettera alla Redazione: precisazioni su commercializzazione Cannabis terapeutica

Gentile Redazione,
vi scrivo per segnalare alcune precisazioni relative all'articolo "Cannabis terapeutica più accessibile ma norme su prescrizione a macchia di leopardo" pubblicato su Doctor 33 e Farmacista 33.
Nell'articolo si parla di una azienda ligure che "dopo Solmag Artha di Milano... distribuirà i principi attivi prodotti dall'olandese Bedrocam e autorizzati dal Ministero della Salute Olandese." In realtà il marchio ARTHA è stato acquisito da ACEF Spa nel 2012 ed è stata proprio ACEF la prima azienda che, nel 2013, ha ottenuto le autorizzazioni all'importazione e la commercializzazione dei prodotti della Bedrocan.
Per quanto riguarda l'affermazione "Ma con più distributori, la concorrenza abbatte i prezzi" è da rilevare come, con le quattro aziende autorizzate fino ad ora, ciò non sia avvenuto. Il prezzo di acquisto per gli importatori è fissato dal Ministero della Salute Olandese e i costi di gestione sono simili per tutti. Ciò comporta che il prezzo di cessione alle farmacie sia molto uniforme, con poche differenze tra una azienda e l'altra. Inoltre il meccanismo di calcolo della tariffa delle preparazioni magistrali fa sì che le differenze di prezzo tra distributori spesso non si traducano in risparmi sostanziali per i pazienti.
A proposito invece del paragrafo in cui si accenna ai farmaci cannabinoidi in commercio nel mondo, vorrei precisare che, a quanto ci risulta, Il Dronabinol (nome commerciale: Marinol) è indicato per l'anoressia nei pazienti affetti da HIV e per la nausea/vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia mentre il Nabilone (nome comemrciale: Cesamet) è autorizzato per il trattamento di nausea/vomito associati a chemioterapia.
La cannabis Flos (nelle varietà Bedrocan, Bedrobinol, Bediol e Bedica) non à alcuna indicazione terapeutica autorizzata, né in Italia, né nei Paesi Bassi né in altri paesi dell'Unione Europea. La sua prescrizione è sempre regolamentata dalla legge 94/98 (come specificato nella nota ministeriale del 4 dicembre 2013).
Più complessa è la questione delle Leggi Regionali. A fronte di un numero elevato di Regioni che hanno promulgato leggi in merito all'erogazione dei farmaci cannabinoidi, solo Toscana e Veneto hanno stabilito dei protocolli di applicazione. Recentemente la Toscana ha stabilito, inoltre, che il paziente può essere dimesso dall'ospedale con un piano terapeutico di tre mesi in base al quale il Mmg può compilare una ricetta per l'erogazione gratuita del farmaco.
Sottolineo infine che, per quanto riguarda la prescrizione su ricetta "bianca", qualsiasi medico italiano può prescrivere cannabis flos, indipendentemente dalla sua specializzazione o ruolo (Mmg, Ospedaliero ecc.) fatte salve le condizioni indicate dalla legge 94/98.

Cordiali saluti
Dott. Giovanni Braccioli
Direttore Divisioni Farmacia e Nutraceutica
A.C.E.F. S.p.A.



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