Sanità

mar22016

Liberalizzazione fascia C, 144mila firme favorevoli in petizione Gdo

Liberalizzazione fascia C, 144mila firme favorevoli in petizione Gdo
Sono arrivate a oltre 144mila le firme raccolte dalla petizione "Liberalizziamoci" lanciata lo scorso ottobre da Conad e sostenuta da Federazione nazionale parafarmacie italiane e l'associazione Altroconsumo in favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C con obbligo di ricetta, proposta in numerosi emendamenti al ddl concorrenza. È quanto si apprende da una nota in cui le tre sigle promotrici dicono: «Comunque vadano i lavori della Commissione l'iniziativa congiunta non si arresterà e se il Governo non saprà cogliere l'opportunità del ddl Concorrenza noi andremo avanti. L'azione delle lobby può solo ritardare le riforme, ma non può arrestare l'assunzione di consapevolezza da parte dei cittadini, che sono anche elettori e sanno riconoscere molto bene chi tutela gli interessi di pochi a svantaggio di molti». La nota ricorda che si tratta di farmaci non rimborsati dal Ssn e che «gravano interamente sulla spesa delle famiglie per 3 miliardi di euro all'anno. Eppure basterebbe consentirne la vendita nelle parafarmacie, dove è già d'obbligo la presenza del farmacista, per favorire una dinamica concorrenziale ed ottenere un abbassamento dei prezzi, a vantaggio dei pazienti e a costo zero per lo Stato».

Ciò nell'interesse di molti soggetti: «dei cittadini, che potranno così beneficiare di un calo dei prezzi; dei farmacisti di parafarmacia, che hanno la stessa abilitazione dei colleghi di farmacia; degli operatori del settore, che dovrebbero poter competere a condizioni eque in un mercato concorrenziale, aperto e dinamico». A lanciare un ultimo appello al presidente del Consiglio sono anche i Liberi farmacisti (Mnlf) e la Confederazione unitaria libere parafarmacie italiane che nei giorni scorsi hanno dato vita a un'altra raccolta di firme online. In una nota congiunta ricordano i «numerosi inviti provenienti dall'Antitrust, Associazioni dei consumatori, Ocse, Commissione europea a liberalizzare i farmaci di fascia C con ricetta» e i «richiami di prestigiosi economisti come Alessandro De Nicola e Francesco Giavazzi ad abbandonare logiche corporative e a dare un senso in favore dell'interesse generale al Ddl concorrenza». Ora, dicono, «Governo e Senato sono chiamati a scegliere se stare dalla parte degli interessi dei cittadini oppure dalla parte dei privilegi. Nessun alibi sarà preso in considerazione perché nessun motivo valido e serio impedisce l'approvazione di una norma, quella che liberalizza i farmaci di fascia C, che creerebbe risparmi per i cittadini, nuova occupazione, nuove aziende e nuovi investimenti. Negare tale provvedimento è una scelta politica, è una scelta di campo».

Simona Zazzetta
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