Sanità

feb122014

Liberalizzazione orari, in Puglia una nuova legge fa discutere

croce farmacia

Sembra rientrato l’allarme a Lecce dove una nuova legge regionale sulla liberalizzazione delle farmacie avrebbe messo, secondo la Federfarma locale, paletti inaccettabili agli orari di apertura e ai turni di notte. Lo conferma a Farmacista33 la presidente dei titolari leccesi Francesca Conchiglia che sottolinea come nella versione del testo approvata nella serata di ieri sia stato introdotto un emendamento che accoglie le istanze salentine. Il testo originario della nuova legge regionale prevedeva che il numero di farmacie aperte nel pomeriggio e di notte fosse proporzionale alla grandezza del comune di ubicazione. «Un fatto inaccettabile e a danno del territorio di Lecce» spiega Conchiglia. «Il Salento è composto da Comuni piccoli e piccolissimi e da località marine, dove le farmacie dovrebbero chiudere alle 20,30. Le regole che avvantaggiano pochi, cioè le farmacie dei capoluoghi» continua il presidente di Federfarma Lecce «non possono essere accolte perché non stiamo parlando di business, ma di un servizio ai cittadini». Ora però con l’emendamento inserito nel testo vengono fatte salve alcune esigenze specifiche con la possibilità di modulare i turni. Si evita così «il rischio di morte economica per alcune farmacie» continua Conchiglia. «Se così non dovesse essere» conclude «siamo pronti a impugnare la legge».

Marco Malagutti


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