Sanità

nov292017

Liberalizzazioni, Galgano: più concorrenza più opportunità per tutti

Liberalizzazioni, Galgano: più concorrenza più opportunità per tutti
In un momento in cui in cui 4,5 milioni di italiani non si riescono a curarsi adeguatamente, abbassare il prezzo dei farmaci è una priorità, un'evoluzione verso una maggiore liberalizzazione del settore della distribuzione dei medicinali comporterebbe vantaggi per i cittadini e porrebbe fine anche alla disparità di trattamento tra laureati in farmacia che rappresenta un unicum nel nostro Paese. Queste le parole con cui Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, ha illustrato la battaglia che ha portato avanti alla Camera per le liberalizzazioni nel corso dell'incontro "Parafarmacie e liberalizzazioni: quale futuro?" organizzato nei giorni scorsi da Altroconsumo, a Perugia. «Più concorrenza - ha detto - significa, infatti, più opportunità per tutti. È, quindi, ora che la politica faccia un passo avanti smettendo di essere una rappresentazione di interessi particolari per tornare a farsi garante di una visione che rimetta al centro l'interesse generale». Liberalizzare il settore ha detto Fabio Romiti del Movimento Liberi Farmacisti è «vitale per la crescita del Paese. Si fa spesso riferimento alle criticità che incontrano i giovani ma finora è stato fatto molto poco per superarle. La liberalizzazione rappresenta un fattore che può incidere in maniera determinante su questo aspetto e costituisce una leva importante per incrementare l'occupazione. Ma si tratta soprattutto di una necessità che fa riferimento a quell'interesse generale che va rimesso al centro dell'azione politica».

A sottolineare l'importanza delle liberalizzazioni è stato anche Stefano Migliori vicepresidente della Federazione nazionale Parafarmacie Italiane che ha ribadito che «non si tratta delle solite contrapposizioni su parafarmacie sì o no, piuttosto che su liberalizzazione sì o no. Dobbiamo, invece, cercare di andare oltre e trovare una soluzione che garantisca l'accesso professionale ai laureati farmacisti e che porti ad una nuova considerazione del ruolo delle parafarmacie». Sulla mancata liberalizzazione della fascia C è tornata anche Laura Filippucci rappresentante di Altroconsumo che ha detto «costa ai cittadini 500 milioni. Altroconsumo la chiede con forza da più di 10 anni, e in totale sono 5 miliardi sprecati a favore di chi non vuole cambiare. L'apertura della vendita dei farmaci con ricetta ad altri canali, mantenendo la presenza del farmacista, stimolerebbe la concorrenza a vantaggio della salute e delle tasche dei cittadini. Il decreto concorrenza ha toccato solo alcuni aspetti lasciando aperti molti interrogativi. Ci attendiamo dal governo misure più incisive ed efficaci». Presente anche la Gdo, rappresentata da Conad che con la petizione "Liberalizziamoci" ha raccolto 180 mila firme. Alberto Moretti direttore marketing canali distributivi Conad ha ricordato che il gruppo «con le parafarmacie, si è assunto un impegno con i cittadini, i malati cronici e le famiglie per offrire loro la possibilità di acquistare medicinali non mutuabili in un regime di libera concorrenza, alla presenza di un farmacista e a prezzi più bassi di quelli praticati dalle farmacie».


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