Sanità

feb122015

Liberalizzazioni, Grubissa (Sunifar): il colpo di grazia alle farmacie rurali

Liberalizzazioni, Grubissa (Sunifar): il colpo di grazia alle farmacie rurali

«Questo modello di liberalizzazione porterà inevitabilmente alla chiusura le farmacie rurali». A lanciare il grido d'allarme, commentando le recenti dichiarazioni del ministro Guidi sull'imminente Ddl concorrenza, è il segretario del Sunifar Roberto Grubissa. Due gli aspetti più preoccupanti, secondo il rappresentante delle farmacie rurali: la fuoriuscita della fascia C dalle farmacie e il limite della titolarità di quattro farmacie a un unico soggetto. «A beneficiarne» spiega «sarebbero inevitabilmente le grandi catene e quello che è successo con i piccoli negozi di alimentari nelle zone rurali è sintomatico: o ti associ al gruppo d'acquisto o scompari, è l'aut-aut cui si troveranno a rispondere i titolari delle farmacie di piccole realtà. A dettare legge sarebbe una logica esclusivamente commerciale, a scapito della piccola imprenditorialità e soprattutto della funzione sociale che le farmacie incarnano nelle zone rurali» continua Grubissa. E a peggiorare le cose c'è la situazione ormai cronicamente difficile delle farmacie rurali. «Negli ultimi anni le farmacie rurali hanno vissuto una situazione di grande sofferenza. Alla situazione già precaria si sono aggiunti gli interventi regionali e il percorso teso al risparmio intrapreso in molte Regioni. E il contenimento della spesa ha portato a una riduzione della marginalità ancora più rilevante per le farmacie di paese che vivono del Ssn. Sono realtà isolate» continua Grubissa «che hanno un limitato afflusso e quindi una minore vendita extra Ssn. Una liberalizzazione pensata come emerso dalle anticipazioni darebbe il colpo di grazia alle realtà rurali» conclude.

Marco Malagutti



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