gen202012
Liberalizzazioni, oggi la versione finale. Titolari con il fiato sospeso
Titolari con il fiato sospeso in attesa che dal Consiglio dei ministri di oggi esca la versione finale del decreto sulle liberalizzazioni. E del temuto articolo 14, quello che si occupa di farmacie e “para"
Titolari con il fiato sospeso in attesa che dal Consiglio dei ministri di oggi esca la versione finale del decreto sulle liberalizzazioni. E del temuto articolo 14, quello che si occupa di farmacie e “para”. Era già una pillola amara l’altro ieri, quando Catricalà ne aveva anticipato i contenuti a Federfarma, oggi si saprà se la ricetta non è cambiata. Intanto c’è il tempo di mettere meglio a fuoco alcune delle misure messe sul tavolo mercoledì. Ai titolari di parafarmacia, per cominciare, la bozza riconosce un punteggio che «non inferiore al settanta per cento rispetto all’attività lavorativa svolta in farmacia», non lo 0,70 di cui avevamo scritto ieri. Quanto ai tempi di cessione per gli eredi, c’è sì qualche concessione ai titolari rispetto alla Manovra di dicembre ma meno “generosa” di quanto sembrasse: restano i sei mesi di tempo per il passaggio della titolarità ai familiari, altrimenti ci sono due anni di tempo per la vendita.
Diventa allora difficile dare torto a chi ieri avvertiva nella bozza del Governo una precisa volontà punitiva nei confronti delle farmacie. Ancora più difficile dimenticarsi delle promesse di vendetta formulate da qualche esponente di Governo – dallo stesso Catricalà al ministro Passera – all’indomani della figuraccia in commissione Bilancio sull’emendamento del “senza ricetta”. Ce la faranno pagare cara, aveva avvertito qualche grillo parlante.
Lo stesso accanimento vendicativo, ad ascoltare certi “rumors”, sarebbe dietro il comma che allarga gli sconti anche ai farmaci di fascia A acquistati con ricetta bianca. Una sorta di risposta alle giustificazioni avanzate a più riprese da Federfarma in queste settimane, secondo le quali se finora le farmacie non hanno fatto sconti sulla fascia C è perché la legge lo impediva. Detto fatto, ora i presidi sono liberi di competere sui prezzi a tutto campo. E a proposito di sconti, c’è una parte del sindacato che fa fatica a nascondere la propria preoccupazione per quello che sta accadendo oggi sulla fascia C: niente. Nonostante la Manovra di dicembre sia già stata convertita in legge, sugli etici non rimborsati ancora non s’è visto uno sconto. Ma così, i titolari rischiano solo di dare ragione a chi sostiene che le farmacie fanno ribassi soltanto quando c’è la concorrenza di altri canali.