Sanità

dic52014

Liberalizzazioni, Racca: no a interventi su fascia C e farmacie

Liberalizzazioni, Racca: no a interventi su fascia C e farmacie
«La norma sulle liberalizzazioni nel 2015? Non è così sicuro ma se fosse così, noi ribadiamo di non essere d'accordo su eventuali interventi legati al numero di farmacie ne sulla possibilità che si possa estendere la vendita dei farmaci di fascia C al di fuori delle farmacie». A ribadirlo, a margine del consueto evento di fine anno organizzato dall'Associazione dei titolari lombardi il presidente di Federfarma Annarosa Racca. «La Corte di Giustizia europea ha ben identificato la necessità della dispensazione dei farmaci con ricetta da parte della farmacie per la tutela della salute, mettendo in evidenza che se tali farmaci escono dalle farmacie si rischia di distruggere e di impoverire il sistema, mettendo in forse la copertura nazionale del servizio farmaceutico ai cittadini» sottolinea Racca, che, in conclusione, mette in evidenza come oltretutto in Italia per effetto del concorso si stiano aprendo nuove farmacie e non abbia senso fissare un numero minimo. Intanto sempre sul fronte delle liberalizzazioni il capogruppo di Scelta civica alla Camera Andrea Mazziotti di Celso incalza il Governo chiedendo se «intenda presentare rapidamente il disegno di legge annuale per la concorrenza, recependo in particolare gli interventi dell'Autorità garante nei settori assicurativo, degli ordini professionali, dei distributori di carburante, dei farmaci, dei servizi pubblici locali e delle società pubbliche». Il disegno di legge annuale 2014, sottolinea di Celso, è in ritardo di 90 giorni sui termini previsti, nel 2013 il governo Letta non l'ha proprio presentato. E le liberalizzazioni in Italia, a partire dal «pacchetto Bersani» del 1999, vanno avanti a singhiozzo tra molti ostacoli.

Marco Malagutti

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