Lifescience, Schillaci: convergenze tra politiche sanitarie e industriali per rendere l’Italia più attrattiva
Il ministro della Salute Schillaci al "Pact for Innovation Summit" di Milano: creare, in tema di life science, convergenze tra politiche sanitarie e industriali
«L'Italia sta attraversando un momento di particolare vivacità nel settore vogliamo coglierlo e incentivarlo, creando una sinergia tra le politiche sanitarie e industriali finalizzata a rendere la nostra sanità sempre più moderna e l'Italia più attrattiva per gli investitori rispetto al passato, obiettivi per i quali sarà molto utile il confronto continuo con tutti gli stakeholder. Il "Patto per l'innovazione, Manifesto per lo sviluppo delle Life Science in Italia" è un documento programmatico di particolare interesse». Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, ospite del "Pact for Innovation Summit", dedicato alle life science e promosso da Janssen Italia e da Bio4Dreams, incubatore italiano di startup. Evento tenutosi al Mind di Milano, il nuovo polo tecnologico sorto nell'area ex Expo.
Un manifesto in sei punti
Un manifesto, quello presentato a Milano, composto di sei "leve strategiche", la principale delle quali punta alla formazione di una "cabina di regia" che veda coinvolti governo, Regioni e industria. Obiettivo: un programma di lungo periodo per lo sviluppo del settore. A corollario la necessità di incentivare le partnership pubblico-privato e, prima ancora, "contare su un quadro regolatorio stabile". Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani e il vice presidente di Assolombarda Sergio Dompé confidano che l'esecutivo duri a lungo, per dare garanzie di stabilità alla farmaceutica nazionale, leader europea per la produzione ma alle prese con le conseguenze dell'inflazione e delle difficoltà delle catene logistiche. Cattani condivide la riforma dell'Aifa («necessario abbreviare i tempi di approvazione dei farmaci») così come il recente varo dei decreti sulle sperimentazioni cliniche, in stand by dal 2014. Il suo appello: «Dobbiamo puntare tutto sull'innovazione, Europa e Italia sono indietro rispetto a Usa e Cina, ma attenti anche ai nuovi player arabi e a Singapore. Da noi invece si discute sulle case di comunità». Dompé, da parte sua, auspica provvedimenti legislativi in grado di attrarre in Italia investimenti da parte dei grandi gruppi del pharma e del biotech. Grande apertura di credito al governo, dunque, da parte del comparto industriale, che pure non può fare a meno di lamentare una congiuntura non facile, oltre al timore, sottolineato da Cattani, di una riforma della legislazione farmaceutica Ue, oggi in discussione, che penalizzando le coperture brevettuali finisca con il ridimensionare anche ricerca e innovazione. A rappresentare Regione Lombardia il vice presidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, il quale conferma tra le priorità della giunta Fontana quella di creare un contesto normativo favorevole agli investimenti industriali e le partnership pubblico-privato. Da ricordare che il 13,5% del Pil regionale è riconducibile alle life science.
Un cambiamento culturale
«Il settore farmaceutico italiano è ormai universalmente riconosciuto come un asset strategico fondamentale per il Paese», commenta Mario Sturion, amministratore Delegato di Janssen Italia. «Come azienda del settore della salute più ampia e diversificata al mondo, vogliamo farci promotori di un cambiamento culturale e l'evento di oggi ne è la dimostrazione. Viviamo in un contesto di competitività globale e l'Italia potrà avere un ruolo da leader tra gli altri Paesi solo se saranno superati gli ostacoli allo sviluppo e create le condizioni per vincere la competizione tra i grandi player internazionali». «La nostra realtà lavora con tutti i soggetti della filiera dell'innovazione e i principali stakeholder, per creare percorsi d'impresa sostenibili, pragmatici e duraturi. A oggi abbiamo raccolto 78 adesioni al Manifesto da parte di startup, imprese e importanti realtà pubblico-private su tutto il territorio italiano», dichiara Laura Iris Ferro, co-fondatrice e presidente di Bio4Dreams. «Un grande risultato che rafforza il nostro impegno verso la valorizzazione della ricerca scientifica nelle scienze della vita, accompagnando ricercatori e giovani imprenditori lungo il complesso percorso di avviamento della loro startup, attraverso programmi di sviluppo personalizzati».
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A cura di Redazione Farmacista33
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