Sanità

giu152018

Liste d'attesa, Ministro Grillo a Regioni: urgenti informazioni su prenotazioni e prestazioni erogate

Liste d’attesa, Ministro Grillo a Regioni: urgenti informazioni su prenotazioni e prestazioni erogate
Regioni e Province Autonome hanno 15 giorni per inviare al ministero della Salute un dossier informativo con dati relativi al 2017, articolato in 7 aree-chiave, tra cui anche le attività dei Cup, "per fare il punto e raccogliere capillarmente le informazioni sullo stato dell'arte nazionale" sui tempi d'attesa per l'accesso alle prestazioni sanitarie "un aspetto critico e cruciale per la tutela della salute pubblica e del Ssn". A comunicarlo è la nota del ministro Giulia Grillo, la seconda dall'inizio del mandato, in cui annuncia la prossima predisposizione del Piano Nazionale per il governo delle liste d'attesa. «Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d'attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni - dichiara il Ministro Grillo. «Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi ma seguirò con grande determinazione nel corso del mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute".

Alle amministrazioni locali viene chiesto di sapere se tutte le prestazioni da rendere in attività istituzionale siano state effettivamente prenotate attraverso il Centro Unico di Prenotazione (CUP) e se allo stesso fanno capo tutte le "agende" delle strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate. Se così non fosse, dovrà essere comunicato al Ministero della Salute il numero di quante siano prenotate tramite Cup e il numero complessivo di tutte le prestazioni sanitarie erogate, eccetto quelle ad accesso diretto. Se con l'ordinaria offerta aziendale non vengano garantite le prestazioni nei tempi massimi di attesa individuati dal Piano regionale di governo delle liste d'attesa, le Regioni dovranno spiegare quali misure sono previste, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti se non quelli dovuti come eventuale quota di partecipazione, e se tali misure vengono effettivamente applicate, come previsto dal Piano nazionale per il governo delle liste d'attesa 2010-2012.

Quali iniziative sono state adottate per garantire un'adeguata informazione e conoscenza a tutti i cittadini delle attività e delle modalità di accesso alla prenotazione delle prestazioni e quali sono le modalità e i criteri individuati per la determinazione dei volumi di attività istituzionale e quelli di attività libero professionale intramuraria, con riferimento alle singole unità operative, al fine di garantire sia il rispetto dei tempi massimi di attesa che il principio della libera scelta da parte dei cittadini. Se sono state stabilite le modalità di verifica dello svolgimento dell'attività libero professionale intramuraria previste dall'Accordo Stato-Regioni del 18 novembre 2010; inoltre, nelle Regioni in cui l'Organismo paritetico regionale non sia stato istituito ovvero non sia pienamente funzionante, devono essere spiegate le ragioni dell'inadempienza. E infine, se sono stati attivati strumenti di controllo per verificare che tutte le prestazioni erogate in libera professione intramuraria siano effettivamente prenotate attraverso l'infrastruttura di rete prevista fin dalla legge del 2007, n.120. (SZ)
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