Sanità

giu182018

Lombardia, Nas sgomina banda: ritiravano farmaci con ricette rubate per venderli all'estero

Lombardia, Nas sgomina banda: ritiravano farmaci con ricette rubate per venderli all’estero
Ricette rosse, rubate da ospedali o studi di medici di famiglia, e poi compilate con dati di pazienti ignari o inesistenti, in esenzione totale, per ritirare, illegalmente, presso le farmacie di tutta la Lombardia, farmaci che poi venivano rivenduti all'estero. Questa in sintesi, secondo la stampa locale, l'indagine "Sic iubeo", avviata dai Nas nel 2015 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, che ieri ha visto nelle province di Milano, Lodi, Caserta e Napoli, quattordici misure cautelari - otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, quattro arresti domiciliari e due con obbligo di firma presso la polizia giudiziaria - e quarantotto denunce di persone ritenute fiancheggiatrici e colluse a vario titolo.

Sarebbero migliaia le ricette mediche già contabilizzate nei flussi della Regione Lombardia per il rimborso e si parlerebbe di un danno erariale al Servizio sanitario nazionale quantificato in oltre 500.000 euro, per il solo 2016. L'organizzazione criminale, ritenuta responsabile di reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Ssn e ricettazione di farmaci, veicolava all'estero i medicinali così ottenuti, tramite complicità nel settore della distribuzione nell'area campana, che indirizzavano i farmaci soprattutto verso Paesi extraeuropei, utilizzando canali distributivi illegali e in totale assenza di qualsiasi attenzione alla corretta modalità di conservazione dei prodotti.

Francesca Giani
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