Sanità

set302016

Lotta agli sprechi, farmaci scaduti e non utilizzati nel mirino di Anaao Assomed

Lotta agli sprechi, farmaci scaduti e non utilizzati nel mirino di Anaao Assomed
Gli sprechi in ambito farmaceutico rappresentano una delle voci più considerevoli tra quelle da prendere in considerazione nel tentativo, al centro della discussione politica in questa fase, di contenere i costi. Lo ricorda un'indagine condotta dal sindacato dei medici ospedalieri Anaao-giovani, nella quale si sottolinea come «fino ad ora in sanità, con l'alibi della "lotta agli sprechi", sono stati decisi a livello centrale solo tagli lineari, che hanno coinvolto sia le realtà meno virtuose che quelle con buoni standard qualitativi». E alla voce sprechi spiccano quelli in ambito farmaceutico che, come ricorda il sindacato, devono essere valutati «in relazione all'appropriatezza prescrittiva/organizzativa da parte del caregiver, all'aderenza alla terapia da parte del paziente, alla pratica dell'overstocking da parte delle farmacie territoriali e ospedaliere». Uno dei capitoli più rilevanti riguarda i farmaci scaduti o non utilizzati, l'indagine evidenzia uno studio pubblicato sul British Medical Journal su 20 medicine di uso oncologico in Usa (ma moltissime vengono prescritte anche in Italia) che ha stimato l'enorme dispendio dovuto ai residui delle confezioni aperte, che va dall'uno al 33% del totale. In pratica, sottolinea lo studio, un farmaco su dieci finisce nel cestino, che equivale a 1,6 miliardi di euro l'anno. Poi c'è il problema dello scorretto smaltimento, che, stando al Rapporto rifiuti urbani 2015 di Ispra condotto sul 24,6% dei Comuni italiani, ha quantificato una spesa sostenuta intorno ai 2,3 milioni di euro. «I farmaci» sottolinea l'indagine, «possono giungere a scadenza non solo nelle mani dei pazienti ma anche nelle farmacie, che accantonano spesso per lungo tempo ingenti quantità di medicinali, creando dei veri e propri silos di stoccaggio». Anaao giovani affronta poi i capitoli dell'appropriatezza prescrittiva, del consumo di farmaci generici e della spesa relativa ai medical device, tutti elementi che contribuiscono a creare i 3,5 miliardi di sprechi complessivi l'anno e sui quali si potrebbe provare a intervenire nel tentativo di difendere i 2 miliardi in più di finanziamento per la sanità che il ministro Lorenzin tenta di difendere.

Marco Malagutti
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