Sanità

giu82016

Lotta alla malaria, Commissione Sanità a Governo: Italia investa di più

Lotta alla malaria, commissione Sanità a Governo: Italia investa di più
L'Italia deve tornare a essere un Paese leader nella lotta alla malaria, alla tubercolosi e all'Aids, raddoppiando e portando da 100 a 200 milioni di euro il proprio contributo per il triennio 2017-19 al Fondo Globale, con l'obiettivo di eradicare le tre malattie che mietono ancora troppe vittime nel mondo. È questo l'appello trasversale rivolto al governo Renzi dai partecipanti al dibattito "2015, Malaria-Free Europe - 2030, Malaria-Free World", promosso da Laura Bianconi, componente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato in collaborazione con Malaria No More UK e Friends of the Global Fund Europe. Proprio lo scorso 25 aprile, Giornata mondiale contro la malaria, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'Europa "Malaria-Free", con zero casi riscontrati nel 2015. Questa malattia rimane però un'emergenza a livello globale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, Africa e Sud Est asiatico, un'emergenza che deve e può essere arginata. «L'Italia con il suo finanziamento - ha dichiarato in apertura dei lavori Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato - può e deve fare molto di più per il programma 2017-19, per il quale dovrebbe esserci una implementazione del fondo. Se si guarda altrove la malaria non scompare e il nostro imperativo morale deve essere quello di agire, lì dove il problema si pone». Per De Biasi è insomma indispensabile una strategia di prevenzione globale. Ma non solo. «La parola magica in questo percorso - ha aggiunto - deve essere ricerca perché siamo troppo indietro soprattutto sui vaccini. Dobbiamo tendere a una emancipazione globale e per questo inviteremo il governo ad investire questi 200 milioni in un progetto di salute globale». Dalla data di creazione del Fondo Globale, l'Italia ha stanziato circa 1 miliardo di Euro (1.049.135.873 dollari), investimento che non solo la pone all'ottavo posto tra i più importanti contribuenti alla causa, ma ha anche permesso di raggiungere traguardi importanti: assicurando una terapia anti-retrovirale contro l'Aids a oltre 8,5 milioni di persone, fornendo diagnosi e cure contro la tubercolosi a 15 milioni di persone e distribuendo 600 milioni di zanzariere trattate con insetticida per proteggere le famiglie dalla malaria.
A invocare queste stesse politiche di concretezza, è stato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, anche lui componente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. «La politica deve aggiungere qualcosa in più e cioè rendere globalizzati i valori. Il ricordo fresco di come abbiamo sconfitto nel nostro Paese la malaria - ha precisato Lettieri - deve essere di spinta per la presentazione di una mozione, che la Commissione farà ad una voce, per proporre una politica seria in vista della conferenza di Montreal di settembre. Dobbiamo tornare ad essere presenti agli appuntamenti internazionali e dobbiamo farlo superando la poesia e tornando alla prosa». Il 16 settembre, infatti, a Montreal in Canada si ospiterà la quinta conferenza per il rifinanziamento del Fondo Globale, che si svolge ogni tre anni per raccogliere i fondi per l'organizzazione. Il Fondo Globale ha fissato un obiettivo di raccolta pari a 13 miliardi di dollari per il prossimo triennio. La conferenza di Montreal si prefigge di mobilitare ogni sforzo per porre fine, entro il 2030, alle epidemie di queste tre malattie.

Rossella Gemma
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