Sanità

mar142017

Lotta all'Aids, Senato approva 4 mozioni. Mandelli: soddisfazione per approvazione unanime

Lotta all’Aids, Senato approva 4 mozioni. Mandelli: soddisfazione per approvazione unanime
L'assemblea del Senato ha discusso e approvato, con il parere favorevole del governo, 4 mozioni e 1 ordine del giorno presentati da diversi schieramenti sulla lotta contro l'Aids. Con 192 voti a favore e nessun contrario o astenuto l'aula ha dato il via libera alla mozione (riformulata) con prima firma Alessandra Bencini (Misto -Idv) e del senatore Fi, Andrea Mandelli. La mozione con prima firma Luigi Gaetti del M5S è stata approvata (testo riformulato) con 161 voti a favore, 1 contrario e 127 astenuti; il documento (riformulato) a prima firma Vincenzo D'Anna (Ala) è stato approvato con 188 voti a favore e 3 astenuti. L'ordine del giorno, illustrato dal senatore della Lega Nord, Nunziante Consiglio che fa riferimento a tutte le mozioni, ha ricevuto infine il via libera con 195 voti favorevoli.

La mozione Bencini impegna il governo a promuovere nelle scuole la conoscenza delle patologie sessualmente trasmesse; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo; a prevedere un punto informativo nelle Asl; a concretizzare il piano nazionale contro l'Aids. Il documento Mandelli impegna l'esecutivo a provvedere alla concreta attuazione del nuovo piano nazionale contro l'Aids; a finanziare interventi pluriennali relativi a prevenzione e ricerca; a inserire la lotta all'Hiv e alle malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici. La mozione Gaetti impegna il governo a riferire annualmente al Parlamento sull'attuazione delle strategie per fronteggiare l'Hiv; a garantire il corretto svolgimento dei compiti del Comitato tecnico sanitario presso il ministero della Salute; a ridurre l'Iva sui profilattici; ad attivare iniziative di informazione e prevenzione; a rivedere i criteri per il trattamento pensionistico assistenziale in favore dei soggetti affetti da immunodeficienza; a valutare il corretto uso dei fondi regionali; a garantire l'anonimato del test Hiv. La mozione D'Anna impegna, infine, il governo ad attuare il nuovo piano contro l'Aids; a incentivare la diffusione dei test per diagnosticare l'Hiv e l'Hcv (epatite C); a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo per l'eradicazione dell'Hcv; a inserire la lotta all'Hi e all'Hcv nei programmi di studio scolastici. L'ordine del giorno impegna l'esecutivo a dare piena attuazione al nuovo piano nazionale contro l'Aids; a promuovere la conoscenza nelle scuole delle patologie parenterali; a promuovere la pubblicità progresso a scopo divulgativo.

Soddisfatto Andrea Mandelli per l'approvazione della sua mozione per il contrasto all'Hiv e all'Aids. «Dal 1982 ad oggi, infatti» sottolinea il senatore di Forza Italia nel suo intervento in Aula «sono stati segnalati oltre 68 mila casi di Aids, causa di 43mila decessi. Una tendenza che purtroppo non accenna ad arrestarsi: nel 2015, sono state 3.444 le nuove diagnosi di infezione da Hiv, pari a 5,7 nuovi casi ogni 100.000 residenti. Preoccupa il basso livello di informazione rispetto all'Hiv tra adulti e adolescenti, confermato anche dal fatto che l'85,5% delle nuove diagnosi di infezione è attribuibile a rapporti sessuali non protetti. È dunque necessario mettere in campo una seria opera di prevenzione e contrasto. Per questo, impegniamo il governo a provvedere alla concreta attuazione nel nuovo piano di intervento nazionale contro l'Aids per facilitare l'accesso ai test; finanziare interventi pluriennali relativi alla prevenzione, l'informazione e la ricerca e, da ultimo, inserire la lotta all'Hiv nei programmi di studio per le nuove generazioni», ha concluso.
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