Galenica

mar62020

Macchie della pelle, dai funghi l'acido cogico per il melasma

Macchie della pelle, dai funghi l’acido cogico per il melasma

Anche dal mondo dei miceti si possono ricavare interessanti molecole. È il caso dell'acido cogico, un idrossiacido che funge da agente chelante prodotto dal fungo Aspergillus oryzae

Non solo dalle piante, anche dal mondo dei miceti si possono ricavare interessanti molecole. È il caso dell'acido cogico, un idrossiacido che funge da agente chelante prodotto dal fungo Aspergillus oryzae. Proprio dal nome con cui è comunemente chiamato questo fungo in giappone "Koji" deriva il nome di questa sostanza, che nella terra del sol levante è utilizzato anche nella produzione del sakè.
Esso è un debole inibitore della formazione di pigmenti in tessuti vegetali e animali ed è utilizzato nell'industria alimentare e cosmetica per conservare i prodotti o variarne il colore. In particolare, nella pratica dermatologica viene utilizzato per trattare discromie cutanee come il melasma.

Che cos'è il melasma

Il melasma è una ipermelanosi simmetrica caratterizzata da macule grigio-brune che appaiono in aree esposte alla luce solare.
L'acido cogico agisce sopprimendo la melanogenesi per inibizione dell'enzima tirosinasi e sembra avere il miglior effetto depigmentante se associato ad altri attivi.
Ad esempio, quando combinato all'1% in crema con il 2% di idrochione ha dimostrato efficacia superiore rispetto alla crema con solo acido cogico. Un altro attivo, con cui è stata studiata l'associazione, è l'acido tranexamico. Potente inibitore della plasmina, è stato proposto come depigmentante per la sua capacità di inibire il rilascio di mediatori dell'infiammazione (PGE-2 in particolare) coinvolti nella melanogenesi. Anche in caso, l'associazione in un siero dell'1% di acido cogico, del 3% di acido tranexamico e del 5% di niacinamide è riuscita a migliorare lo stato del melasma già dopo 2 settimane. I miglioramenti sono continuati fino alla dodicesima (e ultima) settimana dello studio.
Gli effetti collaterali causati dall'utilizzo di questo attivo sono principalmente di tipo locale, con rush cutanei e fenomeni allergici nei soggetti predisposti.

Preparazione galenica della crema

Esempio formulativo:
Materiali: becher, piastra per creme, spatola, bilancia, bacchetta di vetro
Acido cogico 1%
Idrochinone 4%
Crema base qb a 100g
Solubilizzare l'acido cogico in una piccola porzione di acqua; incorporare questa soluzione nella crema base nel mortaio o sulla piastra. Aggiungere quindi l'idrochinone in diluizione geometrica.
Controllare, se si utilizza una crema base già pronta, che sia provvista di adeguato sistema antiossidante per evitare l'imbrunimento della stessa a causa della degradazione dell'idrochinone.
In alternativa si può allestire la crema a partire dagli eccipienti: acido cogico e idrochinone si scioglieranno nella fase acquosa, preservata e con antiossidante. È richiesta ricetta ripetibile e la crema deve essere conservata al riparo dalla luce in recipienti chiusi ermeticamente. Utili in tal senso contenitore air-less o con estrusore.

Luca Guizzon -Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, Farmacia Campedello, Vicenza

Fonti

Dermatitis.2005 Jun;16(2):89; quiz 55-6.
Indian J Dermatol.2013 Jul;58(4):281-5. Doi: 10.4103/0019-5154.113940.
J Drugs Dermatol.2019 May 1;18(5):454-459.
J Drugs Dermatol. 2019;18(5):454-459.
J Cosmet Dermatol.2019 Nov 20. Doi: 10.1111/jocd.13203.
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