farmaci

ott172017

Mal di testa da congestione nasale: in arrivo farmaco di automedicazione

Mal di testa da congestione nasale: in arrivo farmaco di automedicazione
Da oggi è disponibile un nuovo trattamento di automedicazione per il mal di testa causato da congestione nasale che combina l'azione antinfiammatoria e analgesica dell'ibuprofene a quella decongestionante della pseudoefedrina. Lo comunica una nota dell'azienda produttrice, Angelini, in cui precisa che i dati di efficacia del farmaco (ibuprofene 200 mg e pseudoefedrina cloridrato 30 mg) arrivano «da studi clinici in cui risultati hanno evidenziato la capacità di alleviare i sintomi del dolore già entro i 30 minuti dall'assunzione con un effetto prolungato fino a 6 ore» inoltre l'efficacia risulta maggiore «se assunto precocemente come "terapia d'attacco" in due compresse per dose, proprio nella fase iniziale del disturbo».
La combinazione commenta Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario Anircef «rappresenta un trattamento terapeutico appropriato per il mal di testa da congestione nasale. Risulta particolarmente efficace perché mirato a risolvere le due principali cause della sintomatologia dolorosa, ovvero l'infiammazione e la congestione nasale. Da una parte, agisce infatti direttamente sullo stato infiammatorio e sul dolore grazie all'azione antiflogistica e analgesica dell'ibuprofene; dall'altra, riduce il gonfiore e l'edema delle mucose per effetto dell'azione decongestionante della pseudoefedrina che libera quindi le vie nasali. Si tratta inoltre di un farmaco che coniuga la rapidità d'azione a un buon profilo di tollerabilità, al dosaggio e alla durata di trattamento raccomandati». L'esperto ricorda anche che «ciascun mal di testa necessita di un approccio appropriato e di una gestione tempestiva. Per un utilizzo efficace e corretto delle soluzioni terapeutiche disponibili già in automedicazione, è importante che il paziente sia consapevole del proprio mal di testa e impari a riconoscerne le caratteristiche. Se invece l'intensità del dolore o la frequenza degli episodi aumentano, è necessario procedere ad approfondimenti ricorrendo al supporto di esperti che individueranno i trattamenti alternativi e più specifici per la tipologia di mal di testa»

In particolare, spiega l'azienda, "il mal di testa da congestione nasale, anche detto cefalea rinogena, è un sintomo causato dall'infiammazione delle mucose nasali e dei seni paranasali.Questa infiammazione provoca vasodilatazione, gonfiore della mucosa nasale con eccessiva produzione di muco e di conseguenza riduce l'afflusso di aria nelle cavità nasali e paranasali. Il processo infiammatorio che si genera causa quindi un riflesso nervoso che porta alla nascita di un dolore pulsante localizzato nella zona compresa tra naso, occhi e zigomi e al mal di testa. Questa tipologia di mal di testa è particolarmente frequente nelle stagioni più fredde perché strettamente correlato a infezioni di origine virale o batterica e a sindromi influenzali. Tuttavia, alcuni fattori predisponenti, personali e ambientali, possono favorirne la comparsa in ogni periodo dell'anno: elevati livelli di umidità, riniti allergiche, deviazioni del setto nasale, disturbi del sistema immunitario e fumo, per citarne solo alcuni".
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