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apr172019

Malattia venosa cronica, gonfiore e pesantezza delle gambe da non trascurare: a maggio la prevenzione

Malattia venosa cronica, gonfiore e pesantezza delle gambe da non trascurare: a maggio la prevenzione

Malattia venosa cronica, diagnosi dei maggiori sintomi e trattamenti per attenuare rapidamente la patologia

Dolore, gonfiore e pesantezza alle gambe non sono solo sintomi dovuti a caldo o a cattive abitudini e stile di vita ma possono nascondere una patologia cronica, malattia venosa cronica (Mvc) che, se non trattata fin dalle prime avvisaglie, peggiora nel tempo. La malattia compare quando le vene delle gambe non funzionano più in modo corretto e hanno difficoltà a far defluire il sangue dalla periferia del corpo al cuore perdendo elasticità. Per sensibilizzare i cittadini e invitare a controllare lo stato di salute delle proprie gambe, prende il via la campagna "Ama le tue gambe", lanciata da una conferenza stampa a Milano promossa da Servier, azienda leader nell'ambito delle patologie croniche, con la validazione e il supporto scientifico della Società italiana diagnostica vascolare (Sidv) della Fondazione italiana vascolare onlus (Fiv).
Per tutto il mese di maggio - riferisce una nota - chiamando il numero verde 800 042 650, sarà possibile fissare una visita gratuita con i medici della Sidv. Tutte le informazioni sulla campagna, sulla patologia e sulle regole della prevenzione saranno disponibili sul sito www.amaletuegambe.it e nelle principali farmacie italiane. I consigli per prevenire e curare questa patologia, che compromette fortemente la qualità di vita del paziente, sono stati definiti da un board di esperti della Sidv, della Simg e di Federfarma, e riassunti in un vademecum che contiene tutte le indicazioni pratiche sulla prevenzione, diagnosi e trattamento farmacologico della malattia.
Il consiglio è farsi controllare soprattutto prima dell'estate, periodo dell'anno in cui i sintomi si possono accentuare, in particolare in caso di familiarità, se durante il giorno si tende a stare molto in piedi fermi o seduti, se si è in sovrappeso e se ci si espone a fonti di calore. «Per malattia venosa cronica si intende ogni anormalità morfologica e funzionale che riguarda il sistema venoso, di lunga durata ed espressa da sintomi e segni che indicano la necessità di indagini o di cure - ha spiegato Leonardo Aluigi, presidente della Sidv - Viene distinta dall'insufficienza venosa cronica, che è invece una fase più avanzata della Mvc e che si riferisce alle alterazioni emodinamiche del sistema venoso, che si manifestano con edemi, alterazioni della pelle e addirittura con le ulcere, nei casi più avanzati». Colpisce 19 milioni di italiani ma, ha aggiunto Pier Luigi Antignani, presidente Fiv e presidente onorario Sidv «solo una persona su tre, però, sa di essere malata e segue una corretta terapia farmacologica. A queste prime avvisaglie si accompagnano gonfiore e pesantezza durante il giorno. A livello visivo i primi segni che si notano sulle gambe sono piccoli capillari in vista, di colore rosso o verdastro di circa 3 millimetri: non si tratta solo di inestetismi ma dei primi campanelli d'allarme delle branche varicose». Le richieste al medico di medicina generale «sono numerose e non vanno assolutamente trascurate - precisa Ovidio Brignoli, Vicepresidente della Società italiana di medicina generale (Simg) - Già i primi sintomi vanno presi in considerazione dal medico che in quel caso può prescrivere alcuni farmaci. Anche l'indicazione di presidi adeguati è fondamentale come l'elastocompressione».

Diagnosi
Per la diagnosi occorre una valutazione angiologica e se necessario l'ausilio dell'ecocolordoppler che mette in evidenza sia una incontinenza del sistema venoso superficiale sia il diametro della vena. Per prevenire il peggioramento della Mcv, gli esperti, suggeriscono di praticare attività fisica, indossare calze elastiche, evitare l'esposizione al calore eccessivo, limitare l'utilizzo di tacchi alti e ricorrere all'uso di farmaci con evidenze cliniche riconosciute dalle linee guida.

Trattamento
Il farmacista hanno sottolineato gli esperti, è il primo punto di riferimento sul territorio nel percorso del paziente con Mvc «può rispondere alle richieste della persona che gli descrive i sintomi e può consigliare il presidio più adatto in base alle sue esigenze oppure indirizzarla verso il medico di medicina generale - ha sottolineato Daniele Dani, farmacista e consigliere Federfarm - Una volta che il paziente si è rivolto al proprio medico o allo specialista, il farmacista può fornire validi consigli e supportarlo nel suo percorso di aderenza alla terapia, per fare in modo che non la interrompa improvvisamente» .In alcuni casi è però necessario andare oltre la terapia farmacologica. Elia Diaco, angiologo e medico vascolare, ha segnalato una tecnica «innovativa, la scleromousse che si esegue in ambulatorio con iniezione di un liquido schiumoso che in pochi secondi sclerotizza, in maniera indolore e irreversibile, tutte le strutture varicose e incontinenti. Questa tecnica nel 80-90% dei casi può efficacemente sostituire la tecnica tradizionale chirurgica di stripping e crossectomia in assenza di rischio chirurgico e di anestesia».
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