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giu12016

Malattie croniche, con Novartis Access farmaci a disposizione dei paesi poveri

Malattie croniche, con Novartis Access farmaci a disposizione dei paesi poveri
È in atto una transizione epidemiologica. Anche nei Paesi poveri le malattie croniche non infettive stanno diventando le principali cause di morbilità e mortalità. Una situazione che coglie impreparate le strutture sanitarie locali, più orientate ad affrontare problemi acuti, e alla cui soluzione cerca di dare un contributo l'iniziativa Novartis Access che prevede di mettere a disposizione un "pacchetto" di farmaci per terapie croniche a un prezzo sostenibile. «Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a un drammatico allungamento dell'aspettativa di vita, anche nei Paesi africani - ricorda Richard Lang, docente di Salute Internazionale alla Boston University -. Questo significa che le persone cominciano a vivere abbastanza a lungo per soffrire di malattie croniche non trasmissibili. In molti Paesi africani c'è la percezione che non è possibile affrontare le malattie croniche, per esempio il diabete. Eppure una condizione più complessa del diabete come l'infezione da HIV in alcune nazioni africane viene affrontata con risultati talvolta migliori di quelli di molti Paesi occidentali. Ciò significa che l'affermazione che questi sistemi sanitari sono troppo poveri, troppo arretrati per affrontare le malattie croniche come non è vera».

Quello che sicuramente è vero è che attualmente nei Paesi del terzo mondo ci sono profonde differenze nelle possibilità di accesso alle terapie fra malattie acute e croniche. A testimoniarlo i risultati di una ricerca che ha analizzato e messo a confronto la disponibilità di farmaci per il trattamento delle malattie acute e croniche. «Abbiamo trovato che nel settore pubblico c'è in media una differenza del 17%: si passa dal 34% circa per le malattie croniche a circa il 51% per le acute - sottolinea l'esperto -. Lo stesso nel privato: la disponibilità è circa del 50% per i farmaci per le malattie croniche e del 61% per le acute. In alcuni Paesi molto poveri la differenza nel pubblico arriva addirittura al 33%. Ciò che abbiamo imparato è che non si tratta di un problema di approvvigionamento, di inefficienza nella distribuzione. Le strutture ci sono, è un problema di scelte politiche, di attitudine».

È in questo contesto che si inserisce Novartis Access, iniziativa che ha già iniziato a muovere i primi passi in Kenya ma che è destinata a coinvolgere complessivamente 30 Paesi distribuiti in Africa, Asia e Centro America. Il progetto prevede di mettere a disposizione un portfolio di 15 farmaci per il trattamento delle 4 principali malattie croniche, le malattie cardiovascolari, quelle respiratorie, il diabete e il tumore del seno, al prezzo di un dollaro per paziente per mese di terapia. Questo pacchetto di farmaci, che verrà offerto ai governi e alle ONG operanti nei Paesi interessati dal progetto, è stato costruito tenendo presente la lista dei farmaci dell'OMS. La previsione è che venga coinvolto progressivamente un numero crescente di pazienti, fino ad arrivare a venti milioni e forse più, rendendo l'approccio sostenibile anche da un punto di vista commerciale. Inoltre si prevede che questi Paesi diventeranno dei mercati sempre più interessanti nei prossimi decenni. Ma il progetto non si limita a mettere a disposizione i farmaci, un secondo pilastro su cui si fonda l'iniziativa è quello di favorire, in collaborazione con le strutture sanitarie pubbliche e con le Ong coinvolte, attività che contribuiscano a rinforzare le infrastrutture, la formazione del personale, l'educazione in modo da promuovere una corretta diagnosi e trattamento.

Poiché si tratta di un progetto completamente nuovo è importante che ne venga valutato l'impatto, in primo luogo in termini di effetti sull'accessibilità dei pazienti alle terapie. È per questo che, parallelamente al progetto, è partito uno studio coordinato dal professor Lang che si propone di analizzare in 800 famiglie distribuite nelle diverse contee del Kenya la disponibilità dei medicinali, il prezzo pagato, le spese sostenute per farmaci e per altri beni, il luogo in cui i farmaci vengono acquisiti, la percezione dell'esistenza di barriere al trattamento delle malattie croniche e in quale misura vengono modificati dall'intervento sostenuto da Novartis.


Franco Marchetti
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