Sanità

dic202013

Mandelli (Fofi), tra farmacisti e medici collaborazione concreta

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Due professionisti che sappiano integrare le loro competenze specifiche e collaborino concretamente. È questo, secondo il presidente della Fofi Andrea Mandelli (foto) che risponde al rappresentante di Fnomceo Gianluigi Spata, il ruolo rivestito da medici e farmacisti. Il rapporto tra le due figure professionali, spiega Mandelli nel suo intervento su Farmacista33, si è consolidato grazie al tavolo promosso dalla Direzione generale della programmazione sanitaria, ora bisogna proseguire il lavoro con progetti come quello dell’Mur, che vedono le due figure professionali protagoniste. «Se il tavolo promosso dalla Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero è stata l’occasione per un dialogo più produttivo tra medici e farmacisti, allora possiamo dire che ha già raggiunto un ottimo risultato, indipendentemente dalla realizzazione del manuale sulla farmacia dei servizi. Peraltro, tornando al merito del Tavolo del Ministero, ho già scritto al direttore Francesco Bevere chiedendo che si prosegua nel lavoro passando da questa prima fase di inquadramento generale all’elaborazione di una serie di indicazioni più pratiche».
«Dobbiamo dare atto al Ministero, e in particolare al dottor Bevere e al dottor Ghirardini» aggiunge Mandelli «che questa iniziativa, come le precedenti sul rischio clinico legato al farmaco e sulla sperimentazione del farmacista di dipartimento, sono state l’occasione per guardare al di là dei confini delle singole attività professionali e soprattutto per tornare insieme al focus delle nostre attività, che è la tutela del paziente. E su quella base, inevitabilmente, molte difficoltà relazionali tendono a dissolversi».
«È un fatto che abbiamo avuto modo di riscontrare concretamente anche nel corso della sperimentazione dell’Mur. La collaborazione c’è stata ed è stata piena con gli Ordini dei medici e con i medici di medicina generale della Simg, in particolare nelle provincie di Brescia e Pistoia – e ringrazio i dottori Ovidio Brignoli ed Ettore Saffi Giustini della Simg, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Brescia, Francesco Rastrelli e quello di Pistoia, Andrea Giacomelli. Il rapporto con queste realtà ha innescato uno scambio di visioni ed esperienze importantissimo, tanto che i focus group con i medici che hanno concluso la nostra prima sperimentazione sono stati condotti durante il Congresso nazionale della Simg e – credo per la prima volta-  un farmacista, Giacomelli, ha partecipato a una delle tavole rotonde sulla gestione del paziente sul territorio. È un rapporto che spero si rinsalderà sempre più, perché è inevitabile, se si vuole riformare efficacemente l’assistenza territoriale e perché, soprattutto, ce lo chiedono gli stessi pazienti, che non hanno bisogno di un medico che sia un po’ farmacista o di un farmacista che fa un po’ il medico, ma di due professionisti che sappiano integrare le loro competenze specifiche e collaborino concretamente».

Marco Malagutti


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