Sanità

set272018

Manovra, nella bozza Def le novità per la sanità

Manovra, nella bozza Def le novità per la sanità
Informatizzazione, anagrafe vaccini, revisione dei criteri di riparto Fsn, standard assistenza territoriale, controllo della spesa sanitaria e superamento pay-back farmaceutico ma anche equilibrio nelle professioni sanitarie per rispondere alle sfide. Questi alcuni dei temi del comparto Sanità, in una prima bozza di Programma nazionale riforme (Pnr) contenuto nella Nota di aggiornamento del Def, stando a quanto riportano le agenzie stampa parlamentati.

Il Governo, si legge nella bozza, intende investire per l'informatizzazione del settore: "Oltre al decreto sull'Anagrafe Nazionale dei Vaccini saranno varati i decreti per il Fascicolo Sanitario Elettronico e saranno promosse le attività finalizzate alla realizzazione del sistema di interconnessione dei sistemi informativi del Ssn. Quest'ultimo passaggio consentirà di tracciare il percorso seguito dal paziente attraverso le strutture sanitarie e i diversi livelli assistenziali del territorio nazionale. Si estenderà anche al settore veterinario il sistema informativo per la tracciabilità dei medicinali ad uso umano".
Altro "obiettivo cruciale" è il controllo della spesa: "Sono in corso colloqui con le Regioni per individuare una soluzione per ilpay-backdella spesa farmaceutica per il triennio 2013/2015 e per il 2016. Contemporaneamente, è stato predisposto un tavolo per il governo della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici con le Regioni e le Province autonome insieme ai Ministeri interessati".

Con un nuovo documento, in sostituzione Patto della Salute, e l'attuazione del decreto del 2015 che definisce gli standard qualitativi, strutturali, quantitativi dell'assistenza ospedaliera, verrà portato avanti il monitoraggio e l'attuazione dei Lea: "si pensa a un Programma Nazionale Esiti (Pne), che miri a rendere omogenei sul territorio nazionale la qualità, i volumi e gli esiti delle cure, coniugando efficienza economica con accessibilità dei servizi". Inoltre, si legge, "nella gestione dei Lea rientra anche il Piano Nazionale delle Cronicità, destinato ad assicurare ai quasi 24 milioni di persone che hanno una o più malattie croniche servizi adeguati ed omogenei in tutto il territorio nazionale. Il Governo varerà un regolamento per individuare gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale".

Cambieranno i criteri di riparto del fabbisogno sanitario nazionale, lo "impone la forte eterogeneità tra le regioni in materia sanitaria. Nel futuro maggiori risorse dovranno essere destinate a garantire la sostenibilità economica dei Lea attraverso il rifinanziamento del Ssn. Le risorse verranno anche reperite con risparmi di costi, da conseguire, in primo luogo, attraverso la centralizzazione degli acquisti e l'allargamento della collaborazione tra i soggetti aggregatori (centrali di acquisto regionali) e Consip".
Per il Governo, infine, la possibilità di rispondere in modo soddisfacente a sfide sanitarie dei prossimi vent'anni, dipende "anche, se non soprattutto, dalle risorse professionali disponibili. La fornitura sostenibile di servizi sanitari di alta qualità dipende infatti dall'esistenza di una forza lavoro sanitaria sufficientemente numerosa e adeguatamente formata a livello nazionale, regionale e locale, ossia dalla presenza delle persone giuste, nel momento giusto, nel posto giusto, con le giuste competenze". (SZ)
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