Sanità

apr282014

Marche, da farmacie appello per coinvolgimento in riforma cure primarie

croce farmacia

Le farmacie possono offrire un grande contributo all’assistenza territoriale attraverso una serie di prestazioni anche domiciliabili e attraverso la pharmaceutical care. Chiediamo solo di essere coinvolte nella riforma delle cure primarie che è stata avviata. È questo l’appello lanciato da Pasquale D’Avella, presidente di Federfarma Marche, all’indomani dell’approvazione da parte della Giunta regionale delle Linee Guida per l’organizzazione delle Case della Salute che pongono le basi di una rimodulazione dell’assistenza primaria. «Le farmacie marchigiane sono un partner propositivo del servizio sanitario e, con le loro competenze, potranno garantire servizi di qualità a tutte e tre le tipologie di Case della Salute previste dalla Regione». Ma soprattutto, continua D’Avella, «possiamo dare un grandissimo contributo all’assistenza territoriale, con la farmacia dei servizi, attraverso una serie di prestazioni anche domiciliabili (come il recapito dei farmaci), e con la pharmaceutical care» che rappresenta «un nuovo modello di farmacia, capace di fornire assistenza di altissima qualità ai cittadini e di accompagnarli in ogni passo del loro percorso medico. La farmacia infatti può massimizzare l’efficacia delle cure, limitando gli errori ed evitando sprechi» proprio attraverso «il monitoraggio dell’aderenza delle terapie». Un’attività, questa, che troverà, ricorda D’Avella, un valido supporto con il dossier farmaceutico, contenuto nel Fascicolo sanitario elettronico, «a cui sta lavorando Federfarma nazionale».

Francesca Giani


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