Scienza

set12010

Margarina agli omega 3 non fa prevenzione

Consigliare ai pazienti, con una storia di infarto, il consumo di margarine arricchite con acidi grassi omega-3, a integrazione dei farmaci standard sembra non apportare differenze sulla prevenzione di altri attacchi. Il dato emerge da uno studio su 4.800 pazienti monitorati per 40 mesi in uno studio olandese presentato al congresso dell’European society of cardiology. I risultati hanno sollevato dubbi sui benefici apportati dal consumo di acidi grassi omega-3 ma i medici non sono ancora indirizzati a modificare la loro pratica clinica. Nello studio, infatti, i pazienti in terapia, sono stati invitati a utilizzare una piccola dose margarina arricchita equivalente a circa 18 grammi, cioè la quantità sufficiente da spalmare su due fette biscottate e confrontati con un gruppo che consumava margarina normale. Nel periodo di osservazione, ci sono stati 671 (13,9%) casi di un nuovo infarto o un’altra malattia da aterosclerosi o da aterotrombosi, che hanno colpito nello stesso modo i pazienti di entrambi i gruppi. Secondo gli esperti dell’Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari (Alt) è possibile che, per essere efficaci, gli omega 3 debbano essere assunti a dosi più alte di quelle utilizzate nello studio, e che funzionino solo se assunti sotto forma di pastiglie o gel. �è fondamentale tenere sotto controllo i principali fattori di rischio modificabili� ricorda Lidia Rota Vender, presidente di ALT Onlus.
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