Sanità

giu182020

Mascherine e gel illegali, GdF: quattro farmacisti denunciati nell'operazione Pharma Cina

Mascherine e gel illegali, GdF: quattro farmacisti denunciati nell’operazione Pharma Cina

Centoventimila dispositivi medici falsi e 9 persone denunciate tra cui 4 farmacisti è il bilancio di un'operazione della Guarda di finanza di Torino, denominata Pharma Cina

Centoventimila dispositivi medici falsi e 9 persone denunciate tra cui 4 farmacisti è il bilancio di un'operazione della Guarda di finanza di Torino, denominata "Pharma Cina" che ha portato all'individuazione di un magazzino per lo stoccaggio e il confezionamento di prodotti tra cui mascherine chirurgiche, gel igienizzanti, kit covid test diagnostici, termometri digitali e saturimetri non certificati finiti anche nel canale farmacia stando all'esito delle perquisizioni anche in decine di farmacie. Una notizia che Federfarma Torino ha appreso con preoccupazione e ha dichiarato che a seguito delle indagini si valuteranno i provvedimenti da adottare nei confronti dei colleghi, ove ne venga confermato il coinvolgimento.


Imprenditori e farmacisti denunciati

Fonti di agenzia riportano che al centro della truffa sono due imprenditori di origini cinesi, estranei al settore, accusati di avere importato, approfittando dell'emergenza Coronavirus, migliaia di dispositivi medici da aziende cinesi che ne falsificavano i certificati. Tali società, già all'attenzione delle autorità europee, avrebbero falsificato i certificati di affidabilità dei prodotti, in alcuni casi appropriandosi in maniera illegale di loghi e denominazioni delle autorità deputate alla certificazione. Due italiani e un cinese, invece, erano i grossisti incaricati di rivendere la merce ad aziende compiacenti sparse un po' in tutta la regione. Perquisite anche decine di farmacie e al momento sono 4 i farmacisti denunciati per la frode, che secondo gli inquirenti hanno "venduto a ignari clienti centinaia di prodotti non certificati e di dubbia provenienza, coprendo il tutto dietro un alone di assoluta affidabilità e sicurezza propria della rivendita farmaceutica". La negoziazione e l'acquisto della merce, stando alle riprese video dei finanzieri, si sarebbero svolte in strada: dopo una veloce contrattazione il materiale è stato trasferito da un bagaglio all'altro senza alcun rispetto delle più basilari norme igienico sanitarie. Oltre ai 120.000 articoli medicali illegali stoccati in un magazzino sono stati sequestrati anche conti correnti riconducibili a 2 indagati.


Federfarma Torino: linea di estrema fermezza contro comportamenti speculativi

La denuncia dei 4 farmacisti ha immediatamente sollevato la reazione di Federfarma Torino che in una nota ribadisce "l'impegno che le farmacie hanno profuso durante l'emergenza Covid, anche nel rendere disponibili ai cittadini le mascherine". «Seguiremo con estrema attenzione il procedere delle indagini - dichiara il Presidente Marco Cossolo - a seguito delle quali valuteremo i provvedimenti da adottare al nostro interno nei confronti dei nostri colleghi, ove ne venga confermato il coinvolgimento, ribadendo la linea di estrema fermezza che abbiamo sempre adottato nei confronti dei comportamenti illeciti e/o speculativi».
Nel caso in cui ci fosse per i farmacisti un rinvio a giudizio, Federfarma Torino si costituirà parte civile, a tutela delle farmacie tutte, che anche in questo periodo di emergenza Covid hanno interpretato egregiamente il loro ruolo di presidio sanitario. «Auspichiamo comunque che i colleghi possano al contrario dimostrare la loro estraneità in questa incresciosa vicenda».
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