Sanità

set162008

Massima sopravvivenza con ca polmonare

L'analisi finale dello studio su bevacizumab nel carcinoma polmonare (AVAiL) in pazienti con tumore del polmone in fase avanzata ha dimostrato che il farmaco rallenta significativamente la progressione della malattia, e permette ad alcuni pazienti di sopravvivere per più di un anno. I risultati sono stati presentati oggi al 33� Congresso dell'ESMO (European Society for Medical Oncology) di Stoccolma. In particolare, lo studio, di fase II, è stato condotto su pazienti affetti da tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato (NSCLC) precedentemente non trattato e ha testato l’uso del farmaco combinato con chemioterapia a base di gemcitabina-cisplatino. “AVAiL conferma per la seconda volta che bevacizumab offre benefici clinici importanti e la massima sopravvivenza riportata finora in pazienti affetti da NSCLC a cellule non squamose in stadio avanzato -  ha dichiarato Christian Manegold, docente di Medicina dell'Università di Heidelberg a Mannheim, Germania - Questi risultati confermano ancora una volta la terapia a base di Bevacizumab come standard terapeutico di prima linea nella grande maggioranza dei pazienti in buone condizioni cliniche". I dati ottenuti costituiscono le basi per l'autorizzazione europea di bevacizumab nel carcinoma polmonare ottenuta nell'agosto 2007.
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