Sanità

ott92017

Maxi operazione su farmaci contraffatti nella Chinatown di Milano

Maxi operazione su farmaci contraffatti nella Chinatown di Milano
Oltre 183 mila prodotti messi in vendita illegalmente che hanno portato alla denuncia di 3 cittadini di origine cinese, con sanzioni per circa 20 mila euro. È il risultato del maxi-sequestro di farmaci, integratori, cosmetici e dispositivi medici irregolari nella Chinatown di Milano, messo in opera da un'operazione della Polizia locale. In vendita nel negozio in zona Paolo Sarpi, riferisce una nota, i 'farmacisti abusivi' avevano «migliaia di confezioni di integratori alimentari privi delle indicazioni di legge sui contenuti e sulle avvertenze di utilizzo, oltre ad altri prodotti che non riportavano il marchio Ce». Materiale potenzialmente pericoloso per la salute dei cittadini. L'ispezione dell'esercizio commerciale era stata effettuata la mattina del 26 settembre da agenti dell'Unità antiabusivismo - ha informato ieri la Polizia locale - in servizio in abiti civili e impegnati in una serie di controlli per prevenire la vendita di prodotti illegali o pericolosi per la salute.

«All'interno del negozio erano messi in vendita illegalmente prodotti privi di etichettature, di autorizzazioni sanitarie e di foglietti illustrativi». In particolare, gli agenti hanno sequestrato «138 mila integratori alimentari sui quali non erano indicate le caratteristiche, gli ingredienti, le avvertenze sull'utilizzo e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori». Inoltre, 4mila prodotti cosmetici erano privi di marchio Ce e non conformi alle norme di sicurezza. Sui banchi di vendita sono stati trovati anche farmaci importati illegalmente come sciroppi pediatrici, creme antinfiammatorie, soluzioni per aerosol pediatrici, colliri e compresse per i dolori gastrici. Infine gli agenti hanno posto sotto sequestro «130 dispositivi medici, tra i quali apparecchi per il controllo della glicemia. Per verificare tutto il materiale ci sono voluti diversi giorni di lavoro». I tre cittadini cinesi - si legge ancora nella nota - sono stati denunciati dalla Polizia locale per «esercizio abusivo della professione di farmacista e importazione illegale di prodotti farmacologici», e sono stati sanzionati per la «violazione di diverse norme di legge», per un ammontare complessivo di circa 20mila euro. «Il gestore del negozio - continua - ha tentato di eludere le proprie responsabilità riferendo agli agenti di essere solo un collaboratore, un amico dei titolari che si trovavano in Cina. Gli agenti, dopo alcuni accertamenti, lo hanno in breve tempo smentito». L'uomo pertanto è stato denunciato anche per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. La Polizia locale, nel corso dell'operazione, ha anche appurato che i titolari del negozio «vendevano la merce senza rilasciare scontrino fiscale, evadendo quindi l'Iva». «È un fenomeno - commenta il comandante Marco Ciacci - che la Polizia locale avuto modo di riscontrare negli ultimi mesi e che desta preoccupazioni. Continueremo a fare controlli per evitare che prodotti siano immessi sul mercato illegalmente».
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