farmaci

set52011

Medicinali, l’esperta: i giovani imparino in farmacia

Farmacisti formatori dei più giovani in tema di uso e consumo di farmaci.
È l’invito che giunge da Hyderabab, India, dove è in corso il 71° Congresso dell’International pharmaceutical federation (Fip). 
Priya Bahri, a capo dell’unità “Linee-guida e comunicazione del rischio” presso l’Ema di Londra, evidenzia come in Europa e Usa, nella fascia di età compresa tra i 13 e i 19 anni, si registri un importante consumo di medicine, in particolare antidolorifici per la cefalea, ma anche farmaci per dolori di stomaco, disturbi del sonno, asma e anticoncezionali. Molta, però, la confusione tra i ragazzi che ricevono informazioni da fonti eterogenee, quali famiglia, amici, internet, giornali e operatori sanitari.
Ciò crea grande ansia, soprattutto in aree delicate come quella della prevenzione dell’Hpv o della contraccezione. Così si chiama in gioco il farmacista,  invitandolo a un maggior dialogo e a un ascolto più attento delle problematiche giovanili, oltre che a monitorare i rischi di una pubblicità sempre più incalzante on line di farmaci promossi per le loro discusse capacità di migliorare le prestazioni scolastiche.
«Inoltre» conclude Bahri, «ricordiamoci che nelle famiglia meno scolarizzate spesso gli adolescenti sono i più acculturati e rappresentano un canale di comunicazione privilegiato su questo fronte per l’intera famiglia».

 

 

 

 


 


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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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