Sanità

ott252019

Medicinali omeopatici, Università Modena-Reggio Emilia: i futuri farmacisti devono conoscerli e dispensarli

Medicinali omeopatici, Università Modena-Reggio Emilia: i futuri farmacisti devono conoscerli e dispensarli

L'Ateneo di Modena e Reggio Emilia si esprime sull'affermazioni del prof. Roberto Burioni, in merito a dichiarazioni fatte dal professore sul suo blog

L'insegnamento di "Medicinali omeopatici" presente nel Corso di laurea in Farmacia dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia ha l'obiettivo di informare il futuro farmacista sulle caratteristiche dei medicinali omeopatici, autorizzati dall'Aifa che tutti i medicinali devono essere conosciuti e distribuiti dal farmacista: non è scopo dell'insegnamento sostenere la scientificità o efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici.
Così l'Ateneo di Modena e Reggio Emilia, si esprime, in un comunicato ufficiale, sulle affermazioni del professore Roberto Burioni in merito all'attivazione di un insegnamento a Unimore sui Medicinali omeopatici.
"I commenti apparsi sul blog del prof. Roberto Burioni richiedono una doverosa e puntuale precisazione al fine di evitare interpretazioni distorte o erronee sugli obiettivi formativi e sulle finalità dell'insegnamento di "Medicinali omeopatici" che viene attualmente offerto dal Corso di laurea in Farmacia dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia. Il titolo dell'insegnamento non è una scelta arbitraria dei docenti ma un riferimento alla definizione di medicinali omeopatici del DLvo 219/2006 Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE e dal Regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE. Le loro monografie sono presenti nelle Farmacopee dei paesi dell'UE, compresa quella Italia".


Medicinali omeopatici sono autorizzati dall'Aifa

L'Ateneo ricorda che i medicinali omeopatici sono autorizzati alla produzione e alla commercializzazione dall'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), e come per tutti i medicinali devono essere distribuiti dal farmacista e anche conosciuti. Lo scopo formativo dell'insegnamento è quello di fornire una corretta informazione sul medicinale e sulla sua prescrizione, precisa l'Università, in modo che i futuri farmacisti siano preparati su quello che gli viene richiesto di dispensare e possano, quindi, operare in modo competente e professionale come previsto dal Codice deontologico del Farmacista.
"È quindi giustificato - continua il comunicato -, che in un corso di Farmacia sia presente anche un insegnamento che informi il futuro farmacista sulle caratteristiche dei medicinali omeopatici e sulle problematiche connesse secondo quanto previsto e richiesto dall'Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell'esercizio dell'agopuntura, della fitoterapia e dell'omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti".
E conclude: "Non è scopo dell'insegnamento sostenere la scientificità o efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici. La lettura critica fatta dal prof. Roberto Burioni della pagina web di presentazione dell'insegnamento mette in rilievo alcune frasi che possono essere interpretate ambiguamente in questo senso e l'Ateneo si impegna a correggere i testi in modo da cancellare queste ambiguità. In questo contesto, l'Ateneo ribadisce profonda stima e apprezzamento per la grande competenza didattica e scientifica della prof.ssa Maria Angela Vandelli, professore ordinario di Farmaceutico Tecnologico Applicativo, docente di Tecnologia socioeconomia e legislazione farmaceutiche e Laboratorio di galenica, e referente dell'insegnamento opzionale in "Medicinali omeopatici", ricercatrice di fama internazionale nell'ambito delle nanotecnologie applicate alla veicolazione dei farmaci".
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