Sanità

apr132018

Mercato farmaci, l'etico cresce nel canale ospedaliero. Dpc registra +13%

Mercato farmaci, l’etico cresce nel canale ospedaliero. Dpc registra +13%
Nel 2017 il mercato italiano del farmaco con ricetta ha registrato una crescita del 2,9% rispetto al 2016, in particolare nel canale ospedaliero mentre è rimasto pressoché stabile nella farmacia dove, però, la Dpc ha avuto un importante incremento (+13,3%). In generale, l'anno si è chiuso con un fatturato totale di 21,2 miliardi di euro, con un andamento a valori che si conferma in crescita, con un rallentamento rispetto agli anni precedenti e senza nessuna variazione nei volumi. Sono questi i dati dello scenario delineato dal report Iqvia in cui si precisa che nel canale ospedaliero la crescita del +4% (con un aumento medio ben al di sopra del 10% al mese), è dovuta soprattutto all'introduzione di nuovi farmaci in area oncologica e per la cura dell'epatite C. Lo scorso anno, lo si ricorda, l'Agenzia italiana del farmaco ha allargato l'accesso alle cure anti-Hcv per nuovi gruppi di pazienti, con l'obiettivo di arrivare all'eradicazione completa della patologia.

Parte dei farmaci erogati in ambito ospedaliero è distribuita in nome e per conto dalle farmacie dove la Dpc registra un importante aumento del 13,3% (2,1 miliardi). Un dato accolto favorevolmente dal sindacato dei titolari, come confermano le parole di Marco Cossolo presidente di Federfarma, rilasciate al Sole24Ore: «Ci fa molto piacere anche perché la distribuzione per conto cresce in valore ma anche per numero di confezioni, che regolano la remunerazione. Questo significa che le Regioni stanno investendo su questa modalità distributiva. Sugli altri fronti le tendenze sono pressoché stabili». In questo comparto crescono soprattutto gli anticoagulanti di nuova generazione, che rappresentano circa il 50% di tale incremento. Il consumo dei farmaci etici in farmacia è nel 2017 sostanzialmente stabile rispetto al 2016, pari a 15 miliardi di euro, di cui 10,4 miliardi rimborsati dal Ssn. Per quanto riguarda i farmaci di classe A, il volume è sostanzialmente invariato rispetto all'anno prima. Primi, in termini di spesa, si confermano i medicinali per l'apparato cardiovascolare, nonostante l'incidenza della scadenza brevettuale degli antagonisti dell'angiotensina che ha causato un abbassamento del valore di questo mercato. Sul fronte degli acquisti privati (senza rimborso Ssn) gli esperti rilevano, in generale, una crescita del 3,3% e addirittura del 18,3% per gli acquisti privati dei generici. Prosegue la crescita del mercato dei farmaci equivalenti, che nel 2017 ha rappresentato l'81% a volumi e il 64% a valori del totale dei medicinali di classe A.

La fascia C, a carico del cittadino, registra un incremento del 2,9%, con un andamento particolarmente positivo per i prodotti analgesici, urologici, oftalmici e neurolettici. Infine il comparto consumer health: in lieve aumento il giro d'affari dei prodotti da banco e per la cura personale che ha raggiunto i 9,8 miliardi (+0,7). In particolare cresce il settore dell'automedicazione (Otc) a 5,8 miliardi di euro e degli integratori, che per il quarto anno consecutivo hanno conosciuto un trend molto positivo (+5,7%). «La spesa farmaceutica in Italia, soprattutto ospedaliera, continua ad aumentare, ma in maniera più controllata -commenta Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia - Da un lato si nota un ulteriore risparmio nella spesa per i cosiddetti prodotti maturi, il cui brevetto è scaduto, grazie alla maggiore penetrazione dei generici. Dall'altro si spende sempre di più sui nuovi medicinali per la cura di patologie gravi, per esempio in campo oncologico, e per le malattie rare». (SZ)
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