NUTRIZIONE

apr52022

Micronutrienti, Rame essenziale per la salute delle ossa

Il rame è un minerale essenziale nelle reazioni metaboliche, una recente review ha fatto il punto sul suo ruolo nel mantenere la salute delle ossa

Micronutrienti, Rame essenziale per la salute delle ossa
Il rame è un minerale fondamentale per molte delle reazioni di riduzione dell'ossigeno molecolare, ed è quindi essenziale per il metabolismo energetico a livello cellulare. Lo si ritrova in enzimi che catalizzano le reazioni di respirazione, in alcuni enzimi coinvolti in quelle di scambio di elettroni: la ceruloplasmina, la proteina a cui è legato in percentuali molto alte nel circolo sanguigno e la cui concentrazione nel siero e plasma è spesso usata come indicatore dei livelli di rame; la superossido dismutasi, o la citocromo ossidasi nei mitocondri. È fondamentale per il corretto metabolismo del ferro ed è molto importante anche il rapporto fra questo minerale e lo zinco: diete ad alto livello di Zn infatti possono influenzare l'assorbimento del rame (1), fino a provocare stati patologici di carenza. Tradizionalmente, la concentrazione di rame nel siero/plasma è considerata il miglior indicatore delle riserve di rame nell'organismo anche se riflette maggiormente la concentrazione di ceruloplasmina piuttosto che quella del rame stesso; che può variare sensibilmente nel corso di infezioni o in conseguenza di uso di ormoni steroidei e contraccettivi orali.

Rame: i livelli di assunzione con la dieta

Nel nostro organismo i due terzi del rame sono presenti nei muscoli e nello scheletro ma il fegato è un organo che gioca un ruolo chiave nel mantenimento dei suoi livelli nel plasma. Le fonti alimentari di rame sono fegato e frattaglie, molluschi, frutta secca (noci e arachidi), semi oleosi, legumi e cereali integrali. L'assunzione raccomandata per la popolazione (PRI) secondo i LARN (2014) è pari a 0,9 mg/die per le donne e gli uomini adulti, con un aumento 1,2 in gravidanza e 1,6 in allattamento; mentre livello massimo tollerabile di assunzione (UL) per la stessa fascia di popolazione è pari a 5mg/die. La quantità di assorbimento di rame è legata all'intake dietetico: varia da più del 50% a 1 mg/die, a meno del 20% a oltre 5 mg/die. Parte dell'assorbimento avviene a livello gastrico nello stomaco dove l'ambiente acido favorisce la solubilità del rame da proveniente da fonti alimentari.

Correlazione fra densità ossea e livelli di rame nel sangue

Si ipotizza che il rame sia un minerale con un ruolo importante nella salute delle ossa e dello scheletro, con un coinvolgimento di regolazione nelle attività di formazione e riassorbimento ad opera di osteoblasti e osteoclasti, rispettivamente. Studi sugli animali hanno dimostrato che la carenza di rame nella dieta può portare a una diminuzione di rame circolante e quindi alla minor attività di alcuni enzimi, con conseguenze fisiologiche che riguardano il tessuto connettivo e problemi a livello dello scheletro. Le evidenze emergono per lo più da studi in vitro, ma pochi sono i lavori sull'uomo. Una recente review ha provato a fare il punto della correlazione fra densità ossea e il contenuto di rame nel sangue, l'intake giornaliero e la supplementazione, analizzando 10 studi valutati ammissibili (5 riguardanti i livelli nel sangue, uno l'assunzione giornaliera e 4 l'integrazione del minerale). I livelli di rame nel sangue non hanno mostrato differenze statisticamente significative in quattro di essi, mentre solo uno studio ha fatto emergere differenze fra la popolazione femminile con osteoporosi e il campione di donne sane di età compresa tra 45 e 59 anni (e non tra 60 e 80 anni). Per quanto riguarda gli effetti dell'assunzione del minerale nella dieta, non si sono trovate differenze fra donne con o senza osteoporosi a conferma della necessità di un approfondimento con ulteriori studi mirati. Dai dati dei due studi che invece hanno analizzato l'integrazione del rame (2,5-3 mg/die) sono emersi buoni risultati in termini di rallentamento della perdita minerale ossea e di riduzione dei marker di riassorbimento, confermando l'eventuale efficacia dell'integrazione, ma sottolineando quanto siano necessari maggiori dati a supporto del ruolo del rame nel riassorbimento del tessuto osseo.

Francesca De Vecchi
Tecnologa alimentare

Fonti:

EFSA Journal 13(10), 4253 (2015) Nutrients 13, 2246 (2021)
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